VERSO IL VOTO

Strappo a sinistra, Ballarè in affanno

A Novara un consigliere di Sel e due del Pd mollano il sindaco e annunciano la presentazione di una lista autonoma, "La Città in Comune", collegata a quella di Airaudo. Nel centrodestra Sozzani in un angolo, mentre il leghista Canelli lancia segnali al M5s

“E adesso?”. A cercare un qualcosa che, nel guazzabuglio in cui annaspano i partiti a Novara per le prossime amministrative, accomuni il centrodestra al centrosinistra lo si trova in quell’interrogativo. Se lo pongono in Forza Italia dopo la porta in faccia sbattuta alla sperata alleanza da parte del “civico” Daniele Andretta uscito con quasi mille voti dalle primarie organizzata dalla sua “Io Novara” insieme a Blue Party di Antonio Pedrazzoli (poi sfilatosi dalla contesa) e un Gaetano Nastri (FdI) assai meno convinto di accettare l’investitura a candidato sindaco da parte del coordinatore provinciale azzurro Diego Sozzani.

 

“E adesso?”, non può che chiederselo pure il sindaco Pd Andrea Ballarè ancora più in difficoltà dopo che tre consiglieri della sua maggioranza hanno deciso di mollarlo, mettendo in piedi un nuovo gruppo, “La Città in Comune”, lo stesso nome che avrà la lista destinata a raccogliere la sinistra scontenta dell’attuale sindaco e per nulla intenzionata a sostenerlo per la corsa verso il secondo mandato. Un nome che riprende quel “Torino in Comune” dato da Giorgio Airaudo (Sinistra Italiana) alla sua lista, spina nel fianco sinistro di Piero Fassino. Più di una coincidenza. Più di un fastidio per Ballarè, quella fronda pronta a sparare fuoco amico e far leva sulla visibilità di un’insegna che dalla prossima seduta entrerà ufficialmente nella sala di Palazzo Cabrino. Alfredo Reali (storico leader di Sel) e i due piddini (Biagio Diana e Roberto D’Intino), con la loro presa di posizione spiegano che è arrivato il momento di “sancire una distinzione concreta rispetto alla politica adottata dalla giunta Ballarè indirizzata, quasi unicamente, alla promozione mediatica per il rinnovo delle cariche in vista della scadenza per le elezioni amministrative”. I tre accusano il sindaco della “cronica disattenzione per le priorità denunciate dalla comunità, l’irrispettosa considerazione del ruolo del Consiglio Comunale nel presentare deliberazioni e programmi” e altri mancanze. Insomma, lo strappo c’è, così come ci sarà la lista capeggiata da Luigi Rodini e supportata da un big come l’ex sindaco Antonio Malerba e da personaggi che avevano sostenuto Ballarè al suo debutto come promettente golden boy renziano. Adesso, per bocca di Rodini, avvertono: “Non saremo certo la stampella di Ballarè”.

 

L’altra, quella su cui pensava di far conto Forza Italia (o meglio, la parte cui si deve lo strappo con la Lega e che fa capo a Sozzani) è sparita pure quella: Andretta e i suoi l’altra sera non si sono presentati all’incontro convocato dal capataz berlusconiano, lasciandolo con la sua alleanza ridotta a Fratelli d’Italia e alla risorta Democrazia Cristiana. La decisione di andare da soli presa dagli andrettiani è la risposta a un dubbio fattosi quasi certezza: il tentativo neppur troppo nascosto da parte di Sozzani di far passare il suo candidato, Nastri, come l’uomo da contrapporre a Ballarè e al leghista Alessandro Canelli con l’appoggio di tutto il centrodestra Carroccio escluso. “Se è così andiamo da soli”, la risposta della lista Io Novara, forte di aver portato un migliaio di novaresi alle consultazioni.

 

Questo quadro, ovviamente, vale ora e per il primo turno. Perché al ballottaggio tutto potrebbe cambiare e nessuno scommette un euro sull’ipotesi che Novara possa eleggere il sindaco al primo turno. “Piuttosto che appoggiare Nastri, meglio Canelli” il commento che circola tra i sostenitori di Andretta. E lui, il deputato che non ha esitato, in passato, a presentare un’interrogazione al ministro della Difesa Roberta Pinotti sugli Ufo, di finire a fare un marziano a Novara non ci pensa proprio. O meglio, sarebbe prontissimo a correre per Palazzo Cabrino (pure dicendo sempre il contrario) se ci fossero le condizioni per evitare di schiantarsi ancora prima di decollare. E queste, oggi, sembrano essere meno di ieri.

 

Un guazzabuglio, insomma. Da cui si è tirata fuori la Lega, decidendo (ai massimi livelli) che a Novara non si sarebbero fatti menare per il naso dai berluscones né da altri. Matteo Salvini non perde occasione per citare Novara, quand’anche si parli di Roma, di Milano, Torino o Bologna. Anzi pare che proprio insieme al capoluogo emiliano, la città di San Gaudenzio sia quella su cui il segretario del Carroccio punta in maniera più decisa. La stessa “apertura” verso il movimento Cinque stelle di Salvini  – “Se ci fosse un ballottaggio tra Fassino e Appendino voterei lei, come voterei M5s a Roma se il duello fosse col Pd” – trova in qualche modo un’eco nell’uomo cui affida la scalata a Palazzo Cabrino. “Alcune posizioni del M5s sono interessanti” dice Canelli. Il quale sull’accordo con gli alleati del centrodestra non si mostra del tutto rassegnato, anche se lo definisce “difficile”. Impossibile se Forza Italia continuerà a mettersi di traverso contro la sua candidatura, come (pur smentendo di fatto le rassicurazioni date dal coordinatore regionale Gilberto Pichetto ai leghisti) fatto fino ad oggi. Continueranno, i berluscones novaresi, sulla loro strada anche se Nastri, annusando l’aria, decidesse davvero di dire un no secco lasciando Sozzani, già abbandonato da Andreatta, con il cerino in mano? Quanto ai grillini di Novara, pur presentando una loro candidata, Cristina Macarro, sulla carta non hanno certo le chance di Chiara Appendino a Torino. Ma un loro elettorato ce l’hanno. E la Lega lo sa bene.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    16:21 Giovedì 10 Marzo 2016 novarese Si sono svegliati dopo 5 anni sarà che ci sono le elezioni?

    La cosa che sconcerta è che siano stati nella maggioranza per ben 5 anni ed ora si scoprono estranei al PD novarese.I partiti a Novara hanno sempre fatto ciò che volevano e si vede dai processi in corso da Giordano a esponenti di Forza Italia.Poi nel 2011 vince a sorpresa il PD e vedi MUSA, Agognate, CIM, qualità dell'aria peggiorata e tasse aumentate, società a partecipazione completa o parziale in frantumi dal Coccia all'ASSA.Questo perchè la gestione non è mai stata da padri di famiglia ma medioevale. Fare il Sindaco per troppi era più potere che responsabilità... ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti i novaresi. Queste liste civiche non hanno nulla di civico è semplicemente la ricerca di una nuova elezione con annessa poltrona...Di liste civiche a Novara oggi non ce ne sono.Spero che i novaresi che non si interessano per la maggioranza della propria città si sveglino e facciano vincere il M5S unica realtà che può far uscire la città da questa situazione degradata dove l'egoismo e l'egoismo spesso prevalgono sul benessere collettivo della città...Ballaré è semplicemente uno dei tanti che nessuno ricorderà se non per i 9 anni a cui ha condannato i novaresi col MUSA che sottrae risorse al territorio per spedirli direttamente in Austria... prima di lui ci aveva provato Giordano con il teleriscaldamento che condannava i novaresi a 41 anni dove la cittadinanza veniva obbligata a rimuovere il riscaldamento autonomo con tutti i costi associati. Questa è s

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