VERSO IL VOTO

Duello Pd-M5s al secondo round

I sondaggi confermano: a Torino e Novara è più che probabile il ballottaggio e i grillini risultano i più accreditati per strappare le città ai dem. Ma il centrodestra inizia solo ora a fare campagna elettorale e l'onda nazionale sarà determinante sull'esito delle sfide

Un consenso personale che oscilla tra il 43 e il 47 per cento, unito al 35% di cui è accredito il Pd sono l’iniezione di fiducia per il ricandidato sindaco di Novara Andrea Ballarè che, forte dei dati appena ricevuti dalla società Swg cui è stato commissionato il sondaggio (effettuato tra il 24 e il 29 marzo ed elaborato su un campione di ottocento telefonate con metodo Cati) non nasconde il proposito di centrare l’obiettivo al primo turno. Speranza che sembra invece destinata a svanire a Torino per Piero Fassino: un’altra rivelazione, di Index Research per la puntata di questa sera di Piazza Pulita su La 7, lo accredita tra il 43 e il 44 per cento. La stessa ricerca, cui ne seguirà a breve un’altra assai attesa e commissionata sempre a Swg dal Nazareno, colloca la pentastellata Chiara Appendino in una forchetta tra il 27% e il 28%, mentre Giorgio Airaudo (Sinistra Italiana) è dato tra il 10 e l’11. Al ballottaggio il sindaco uscente è accreditato al 55%.

 

L’ipotesi del ballottaggio resta tuttavia in campo anche a Novara, tanto più dopo l’ormai prossimo accordo che porterà alla coalizione del centrodestra con candidato il leghista Alessandro Canelli. Accordo di cui non tiene conto, ovviamente il sondaggio datato due settimane addietro e che, pertanto ipotizza il secondo turno con i candidati in quel momento sul campo. Fatta questa premessa, nel caso di un testa a testa tra Ballarè e Canelli, l’attuale sindaco vincerebbe con un 56%, mentre nell'eventuale scontro con la pentastellata Cristina Macarro l’attuale sindaco raggiungerebbe il 57%, arrivando al 58 per cento nel duello (ormai superato visto quanto si prefigura nel centrodestra) con la (ex) candidata di Forza Italia Annamaria Mellone. Per quanto riguarda le intenzioni di voto misurate sui singoli candidati a contendere il posto di Ballarè a Palazzo Cabrino, la più vicina (si fa per dire) al momento della rilevazione e quindi con il centrodestra ancora spaccato e segnato da non ininfluenti polemiche interne, era la grillina Macarro accreditata tra il 15 e il 19 per cento, seguita dal leghista Canelli dato fra il 13% e il 17%, mentre la Mellone (candidata in un primo tempo da Diego Sozzani, poi messa da parte sperando in una discesa in campo del fratello d’Italia Gaetano Nastri e quindi, nuovamente finita all’angolo) è sarebbe scelta da una percentuale di votanti che spazia dall’8al 12 per cento. A seguire, il civico di orientamento centrodestra Daniele Andretta tra il 3 e il 5 per cento, Gianluigi Rodini (a capo di una formazione che ricalca quella di Airaudo a Torino) tra il 2 e il 4, Giancarlo Paracchini tra l’1 e il 3, Ivan De Grandis tra lo 0 e il 2%.

 

Per quanto riguarda il peso delle liste nelle intenzioni di voto, come già detto il partito democrati cosi attesterebbe sul 35%, mentre la Lega Nord rispetterebbe di fatto l’andamento nazionale posizionandosi al 14% cui si aggiunge l’1% della lista che porta il nome di Canelli, Forza Italia terrebbe un 10%,mentre percentuali assai minori per Fratelli d’Italia (2%), mentre IoNovara di Andretta è stimata al 4% e al 2% la formazione centrista che ha tra i suoi candidati  quell’Antonio Pedrazzoli che con il suo voto ha dato l’aiuto necessario a Ballarè, l’altro giorno al momento di approvare il bilancio e quindi da annoverare nella galassia del centrosinistra. Infine Noi per Novara secondo il sondaggio arriverebbe all1%. Dati, insomma, che paiono rasserenare non poco il clima attorno all’attuale sindaco e sgombrare un po’ il cielo dalle nubi che qualcuno si teneva si addensassero minacciose sull’attuale inquilino di Palazzo Cabrino che ha dovuto fare i conti anche con parecchi sfilacciamenti della sua maggioranza. Defezioni che, stando ai dati, non avrebbero segnato più di tanto negativamente il giudizio su Ballarè, che risulterebb. Il quale, ovviamente, deve tenere conto dai prossimi giorni che quei numeri sono frutto di un sondaggio effettuato quando il centrodestra era ancora assai lontano dalla ormai quasi certa unificazione cui si sta lavorando ancora in queste ore. Se ballottaggio ci sarà è scontato che vedrà il duello tra l’attuale sindaco e il suo contendente leghista Canelli. Ad oggi uno scenario differente rispetto a quello torinese dove l’avversario di Fassino al secondo turno è indicato nelle Appendino. Almeno ad oggi. L’incognita della candidatura del civico Alberto Morano, se sostenuta dall’intero centrodestra e qualche sortita fuori dalle riga come quella dell’altro giorno di Beppe Grillo, potrebbero fare la differenza. E poi c’è quel dieci per cento di Airaudo, con cui Fassino dovrà fare i conti per evitare un non improbabile travaso di parte di quei voti a favore dei grillini.       

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2 Commenti

  1. avatar-4
    10:23 Mercoledì 13 Aprile 2016 moschettiere Ad usum Delphini...

    ...purtroppo, come semore!

  2. avatar-4
    08:20 Martedì 12 Aprile 2016 daniele galli sondaggi ad usum delphini

    La sorpresa la faranno le civiche, quelle serie, devono avere il senno di allearsi. A Novara il capataz di FI che dirà agli elettori: ragazzi abbiamo scherzato, ora tutti coperti e allineati, oppure, zitti e mosca. A tale situazione si adatta una celebre frase "siamo uomini o caporali" stessa frase che si adatterebbe benissimo anche per il regionale.

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