LOTTE INTESTINE

Nelle urne la faida novarese

Martedì si vedrà se il primo filo della trama ordita da Nastri per (ri)prendersi Forza Italia, attraverso la candidatura di Policaro, avrà avuto successo. Nel frattempo, alla vigilia del voto, sotto la cupola di san Gaudenzio si chiacchiera del sostegno dato dalla Ronzulli

 

Non c’è pace per il centrodestra novarese. Dopo L’Opa lanciata da Gaetano Nastri su Forza Italia un’altra ombra si agita dietro il nome di Giuseppe Policaro - lo sfidante di Diego Sozzani nella corsa per un seggio a Palazzo Lascaris in quota Forza Italia novarese - ed è quello di Licia Ronzulli, l’eurodeputata azzurra indagata nell’ambito del processo Ruby Ter. Legatissima a Policaro, la sua compagna di partito Susy De Martini pochi  giorni fa l’ha messa nel mirino e accusata in una celebre trasmissione radiofonica di aver ottenuto la candidatura in Europa solo per garantirsi, in caso di elezione, l’immunità parlamentare dal momento che il Ruby Ter, pronto ad aprirsi verso la fine del 2014, vede coinvolta la Ronzulli per le feste organizzate nelle ville di Berlusconi tra la Sardegna e Arcore.

Nei gazebo allestiti da Policaro l’immagine della Ronzulli era onnipresente, a sottolineare la vicinanza tra i due, e non è un mistero che l’ex infermiera si sia spesa con ambienti romani per far includere il nome del pupillo di Nastri e far escludere quello di altri esponenti del partito (vedi Antonio Tenace e relativa polemica al curaro). E a proposito dell’affaire Tenace, Gianni Mancuso ha convocato una conferenza stampa per precisare alcune cose, ricordando come lo stile Policaro gli sia noto da tempo – militavano entrambi in Alleanza Nazionale -  e rimproverando a Tenace di “accomunarmi con persone con cui in passato sono stato molto critico.”

Con due padrini di sicuro peso, il liquido delfino di Nastri si candida quindi come principale competitor di Sozzani, in una logica politica di alleanze trasversali in cui “tutto si tiene”, dal momento che Policaro sbandiera ad ogni occasione il patto concluso con l’ex deputato azzurro Simone Crolla (storico assistente di Marcello Dell’Utri) che lo sponsorizza nel feudo di Arona e si aspetta un risultato significativo da Trecate, piazza picaresca per eccellenza.

In sintesi. tutto a posto e niente in ordine in casa Forza Italia, da una parte Sozzani dato per vincente un mese fa ma azzoppato dallo scandalo Princiotta (il segretario della provincia di Novara arrestato per corruzione), dall’altra Policaro con poche idee ma confuse (direbbe Flaiano) ma con le conoscenze giuste che in politica, si sa, servono più di valori e visioni. Una situazione molto deludente per gli elettori novaresi di centrodestra già orfani della Lega Nord, che verrà ricordata come il partito kamikaze visto l’enorme consenso elettorale gettato alle ortiche in questi anni dai nemici/amici Roberto Cota e Massimo Giordano. Ecco perché l’elettorato leghista potrebbe rivelarsi l’ago della  bilancia in questa contesa elettorale fratricida. In questo scenario da scadente tragicommedia shakespeariana di provincia (in tutti i sensi), col Pd che veleggia sornione sarà probabilmente Grillo a fare bottino sulle macerie altrui.