VERSO IL VOTO

Centrodestra, vuoto a perdere

La bagarre di Novara tra Lega e Forza Italia complica la partita su Torino. Coalizione litigiosa, gruppi dirigenti locali ininfluenti, vertici nazionali disinteressati. Esito delle urne scontato: più che una sconfitta sarà una disfatta

Dici Torino e la palpebra cala. Resta un segreto custodito con rispetto e devozione la spiegazione: Silvio Berlusconi cede alla noia quando gli si ripropone per l’ennesima volta la questione dei canditati alle comunali in Piemonte, o a un abbiocco fugace sintomo dell’interesse che nutre per le questioni che, invece tengono sveglio fino a tarda notte nella Capitale lo scalpitante Osvaldo Napoli e fanno chiedere quando passerà ‘a nuttata a Novara dove Forza Italia è ormai divisa su chi opporre al piddino Andrea Ballarè? All’ex Cavaliere toccherà anche oggi risentire quei nomi. Alle 17 a Palazzo Grazioli sono convocati i coordinatori regionali azzurri, ordine del giorno sempre lo stesso: le amministrative. Quello piemontese, Gilberto Pichetto, sarà lì, come al solito, a fare presenza, avendo del tutto rinunciato ad esprimere anche un semplice bisbiglio. O, forse, addirittura, potrebbe bigiare la riunione attendendo a Gifflenga la decisione.

 

Annunciata come una partita destinata a chiudersi in fretta, quella della scelta dei candidati per il capoluogo e per la seconda città della regione chiamata al voto, ha superato invece i supplementari, siamo ai rigori e non si esclude l’invasione di campo. Sulla scelta di Napoli quale competitor di Piero Fassino ci sono stati annunci più o meno ufficiali, ma manca ancora il timbro finale. Ieri a una trasmissione radiofonica l’ex parlamentare Licia Ronzulli ha detto che a Torino la questione non è ancora chiusa. Solo una cautela in attesa del sigillo di Arcore oppure i giochi sono ancora aperti, magari per via della Lega dove le prese di posizione (e di cappello) da parte di un’ala di Forza Italia su Novara non sono affatto apprezzate? E Fratelli d’Italia, forza uscita finora malconcia dalle trattative, si acconcerà al ruolo di comprimario o, alla fine, pretenderà la designazione di un suo uomo?

 

Nessuno ad oggi è pronto a giurare che Matteo Salvini, anche attraverso il suo vice in via Bellerio Riccardo Molinari da poco a capo del Carroccio piemontese, faccia finta di niente di fronte all’ostracismo nei confronti del suo candidato a Novara, Alessandro Canelli. Se salta il patto a Novara, perché dovrebbe reggere quello a Torino? Il leader leghista non si è mai infiammato per la competizione sotto la Mole, dove le probabilità non di vittoria ma di arrivare al ballottaggio per il centrodestra sono prossime allo zero. Questo non significa, tuttavia, che per tenere il punto sotto la cupola di San Gaudenzio, dal quartier generale lumbard arrivi qualche colpo di avvertimento a Torino.

 

Non ci sono dubbi sul fatto che la patata (più) bollente in mano a Pichetto sia proprio quella novarese. Il coordinatore provinciale Diego Sozzani si è espresso chiaramente contro Canelli, preferendo orientare gli azzurri (quelli che lo seguiranno) altrove. Magari verso il candidato della lista civica Io Novara, Daniele Andretta. Una posizione quella di Sozzani duramente contestata nientemeno che dal capogruppo di FI in consiglio comunale, Gerardo Murante, il quale ha detto chiaramente che “l’ostinazione del coordinatore provinciale Sozzani nel rompere con la Lega è una scelta perdente. Ed è una contraddizione con quanto sostenuto finora il voler allearsi con Io, Novara”. L’ex presidente della Provincia, oggi consigliere regionale, si è affrettato ad annunciare querela allo Spiffero per avere scritto di un incontro che ha avuto – e più fonti lo confermano – con Denis Verdini e dell’assai probabile accordo con il senatore di Ala che porterebbe a indebolire il fronte contro l’uscente Ballarè. Che poi è quanto paventa lo stesso capogruppo a Palazzo Cabrino, quando afferma, rivolgendosi a Sozzani, che “l’avversario da battere è il sindaco uscente Andrea Ballarè, non Alessandro Canelli. Se Diego Sozzani vuole portare una parte di Forza Italia ad allearsi con Fratelli d’Italia e Io, Novara, io non ci sto”.

 

Un partito a dir poco diviso, a Novara. Dove la Lega era ormai certa di avere l’appoggio per Canelli, lasciando campo libero a Forza Italia su Torino. Adesso mentre nei vertici azzurri novaresi è conflitto aperto, resta ancora senza risposta la questione posta proprio da Murante: “O Sozzani su questa operazione ha la copertura del partito a livello nazionale e regionale e allora io farò le mie scelte, ovvero farò una mia lista che sia alleata con quella della Lega – è l’avvertimento del capogruppo - oppure, Forza Italia dà indicazioni per un’alleanza organica con la Lega e allora io sono disponibile a guidare il partito nell’alleanza con il Carroccio appoggiando la candidatura di Canelli”. Pichetto per ora ha taciuto. Cercherà di sistemare la questione in casa, senza portarla a Palazzo Grazioli? Difficile pensare, a questo punto, che dall’incontro di oggi possa uscire con i timbri sulle candidature. E poi c’è il tavolo nazionale, convocato nei prossimi giorni, da Altero Matteoli, preparatorio al vertice dei tre leader. Salvini e Molinari accetteranno senza battere ciglio che a Torino il candidato del centrodestra alleato lo esprima Forza Italia e che a Novara una parte dei berluscones voltino le spalle alla Lega? Difficile.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    12:09 Venerdì 19 Febbraio 2016 moschettiere Vuoto a perdere

    Titolo impeccabile. Null'altro potrebbe descrivere meglio la situazione.

  2. avatar-4
    11:13 Giovedì 18 Febbraio 2016 versionedibarney qualsiasi nome esca

    che cambia?

  3. avatar-4
    08:49 Giovedì 18 Febbraio 2016 usque tandem Non ci sono commenti

    Difficile fare peggio......

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