CORTE & CASTA

Con Chiamparino la cricca spicca il volo

Il governatore sembra intenzionato a trasferire in Regione il clan protagonista del "sistema Torino". Oggi la nomina del suo ex vicesindaco Dealessandri al Distretto aerospaziale del Piemonte. A seguire Ambrosini destinato alle Terme di Acqui

Con il ritiro in buon ordine alla Compagnia di San Paolo del gran capo, anche il cerchio magico a cinque cerchi, quello che l'ha accompagnato nel decennio olimpico, aveva battuto momentaneamente in ritirata. Ora che Sergio Chiamparino è tornato in gran spolvero ecco, come funghi, rispuntare nel sottobosco della politica piemontese tutti i suoi fedelissimi. Da Tom Dealessandri a Stefano Ambrosini, ma altre sorprese sono dietro l’angolo nella prossima infornata di nomine che attende la Giunta. L’ultima in ordine di tempo è quella che riguarda l’ex vice sindaco di Torino, vero uomo macchina della giunta guidata dall’amico Sergio, con cui ha condiviso gli anni della sbornia olimpica e il tavolo verde nelle interminabili partite a carte con l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne. Così, proprio mentre infiamma il dibattito, lanciato dallo Spiffero, sugli amministratori di aziende pubbliche in quiescenza destinati a decadere (o a lavorare gratis) con il decreto sulle Pa del ministro Madia, Chiamparino premia l’amico Tom con la presidenza del Distretto aerospaziale, incarico privo di emolumento ma con rimborso spese, che si aggiunge a quello nel consiglio di amministrazione di Iren. Finisce dunque nelle mani del fedelissimo del governatore la promozione di un settore che in Piemonte conta 276 imprese con una crescita occupazionale di poco superiore all’8% (in termini assoluti 15.200 addetti), con un incremento di fatturato nell’ultimo triennio del 18%, pari a 3,3 milioni di euro.  Quella che andrà a occupare Dealessandri è una casella strategica, basti pensare che la Regione Piemonte, nella passata programmazione, ha investito 50 milioni di euro in ricerca e sviluppo.

 

«Il Distretto aerospaziale Piemonte  si è dimostrato un valido strumento per favorire l’elaborazione  di linee strategiche di sviluppo condivise tra i principali attori del settore e per favorire una reale sinergia fra grandi aziende del settore, Pmi e sistema regionale della ricerca – ha commentato dopo aver incassato la nomina Dealessandri -. Nelle prossime settimane riuniremo lo Steering Commitee che comprende i principali stakeholder aerospaziali piemontesi (7 grandi imprese, 3 Università, Centri di ricerca e di formazione, organizzazioni datoriali e sindacali) al fine di giungere in tempi brevi all’elaborazione di una proposta condivisa per la Cabina di Regia. Il futuro del Distretto piemontese passerà attraverso l’ulteriore sviluppo di relazioni, anche grazie alla presenza all’interno Cluster nazionale, con analoghe realtà italiane, sapendo, inoltre, garantire una sempre più attiva presenza nei network delle Regioni europee, per attrarre risorse europee». Entrano a far parte dell'organismo anche il presidente di Finpiemonte Fabrizio Gatti e l'ex presidente del Consiglio Provinciale di Torino Sergio Bisacca, per quest'ultimo ino strapuntino di consolazione per la perdita della poltrona.

 

Insomma, passano gli anni, ma le facce in giro sono sempre le stesse. Come nel caso di Ambrosini, balzato agli onori delle cronache proprio durante il decennio chiampariniano a Palazzo Civico nel quale ottenne importanti incarichi a livello locale e nazionale e appena l’ex sindaco torna in auge, eccolo l’avvocato esperto in diritto fallimentare, protagonista del salvataggio della Bertone e nella difficile partita di Alitalia con la nascita della bad company, destinato a un incarico alle Terme di Acqui come amministratore unico.  Dopotutto si parla di acqua ed ecco il liquidatore. E siamo solo all’inizio…