POLITICA & GIUSTIZIA

Mattone sulla testa di Marrone: decaduto

Il consigliere regionale dei Fratelli d'Italia perde lo scranno. Il Tribunale accoglie l'esposto di un cittadino e rileva la sussistenza di ragioni di ineleggibilità. Non si sarebbe dimesso in tempo dal consiglio di amministrazione di Ires

Prima della politica è arrivata la magistratura. Proprio nel giorno in cui la Giunta per le elezioni del Consiglio regionale ha rimandato ogni decisione sul capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, è stato il Tribunale di Torino a chiudere la partita dichiarando il consigliere decaduto. Si chiude così, ben prima del previsto, una querelle nata con l’esposto di un cittadino, l’avvocato Massimo Pastrone, anche se non è difficile intravvedere nell'ombra la guerra fratricida interna la partito, in particolare da parte della corrente, a lui avversa, guidata dal padre padrone storico degli ex Msi Agostino Ghiglia. Subentrerà a Marrone l’ex assessore all’Ambiente della Giunta Cota Roberto Ravello, attuale coordinatore torinese del partito.

 

L'ordinanza parla chiaro: Marrone non si sarebbe dimesso entro i tempi previsti dalle normative dalla carica di consigliere di amministrazione di Ires, l’istituto di ricerca della Regione, configurando quindi una condizione di ineleggibilità, visto che la legge 154 del 23 aprile 1981 impedisce l’elezione alla carica di consigliere regionale degli “amministratori e dirigenti di società per azioni con capitale maggioritario della Regione”. La lettera di dimissioni, infatti, pur datata 20 aprile sarebbe stata protocollata in Ires solo il 27 maggio e lo stesso timbro postale, che comprova l’avvenuta spedizione, recherebbe la data del 24 maggio. 

 

Marrone si era difeso spiegando che risultava,  a suo giudizio, già decaduto da Ires per via di tre assenze consecutive non giustificate dalle riunioni del cda, ma la de sua decadenza non era mai stata varata dal Consiglio regionale. Il consigliere -  secondo quanto aveva riferito allo Spiffero il giurista Massimo Cavino, membro anch’egli del cda di Ires - avrebbe cercato di rabberciare il tutto per potersi candidare, con lettere retrodatate e dichiarazioni postume circa la sua decadenza dal cda, sulle quali ha fatto leva il ricorrente.    

 

Contattato dallo Spiffero, Marrone non ha rilasciato dichiarazioni, annunciando una conferenza stampa per domani davanti a Palazzo Lascaris limitandosi a reclamare rispetto per i “3056 cittadini che hanno votato per me, voti che non si cancellano”

 

Leggi qui l’esposto contro Marrone 

 

Leggi anche: 

Un Mattone su Marrone: decadenza

Marrone ineleggibile e bugiardo

print_icon

6 Commenti

  1. avatar-4
    22:34 Martedì 23 Settembre 2014 Plastic Surgery 4474 Due le possibili soluzioni...

    1) La lettera è stata retrodatata, ovvero il signor Maron ha tenuto i piedi in due scarpe per vedere un po' che aria tirava..2) ma chi è che si imbosca le lettere da protocollare, in Ires?? In ogni caso è sempre e per sempre il solito magna magna.La Solitasonya acida

  2. avatar-4
    11:50 Martedì 23 Settembre 2014 cambia colore: marron glace sarà contento la montarula

    in un Botta ha perso lo scranno lei e il marito.

  3. avatar-4
    08:48 Martedì 23 Settembre 2014 m.a. Assenteismo

    Il fatto che non fosse mai presente ai consigli di amministrazione la dice lunga sull'impegno che adotterebbe come consigliere regionale! Via! A casa e senza tanto cinema! È ora di applicare anche nel pubblico le regole del privato.

  4. avatar-4
    22:57 Lunedì 22 Settembre 2014 Nessuno In realtà non ha fatto praticamente niente

    In pratica si è dimesso in ritardo per poter ottenere nuova carica incompatibile con la precedente... sinceramente non mi sembra assolutamente un cosa così tragica, la sinistra ne ha fatte di cotte e di crude molto peggiori di questo e nessuno è mai stato così penalizzato, mi sembra l'ennesimo caso di doppiopesismo giuridico.

  5. avatar-4
    20:31 Lunedì 22 Settembre 2014 moschettiere (segue)

    ...rimborsopoli (come correttezza da quelle parti non si scherza!), mister Marrone si vede bocciati i giochini delle lettere retrodatate e altre delizie da manuale delle giovani marmotte pur di entrare in lista. Superiamo queste miserie e facciamo una considerazione: ma il mondo politico, il sistema dei partiti, è ridotto a questi penosi livelli? È questo il materiale umano che il sistema democratico riesce a produrre per l'elettorato? Mi viene in mente il padre di Renzi, che valori avrà trasmesso al figlioletto? E se azzerassimo tutto, ma proprio tutto, raschiando fino ad arrivare al sano, per poi ripartire con regole, uomini, principi, e quant'altro tutto nuovi? Un sogno, lo so, ma lasciatemi quest'illusione, per continuare a sperare.

  6. avatar-4
    20:19 Lunedì 22 Settembre 2014 moschettiere Si sa

    I mattoni non galleggiano. E questa vicenda molto "very family" descrive appieno la crisi del sistema politico. Mentre lady Marrone, al secolo Augusta Montaruli è una del gruppo di rimboesoo

Inserisci un commento