ROMANZO QUIRINALE

Fassino è del solito umore: nero

Il sindaco fa un salto in città per inaugurare l'anno dello sport e scansa ogni domanda sulla disavventura quirinalizia. Terreo e coi nervi a fior di pelle, sfuggito il Colle, non vede l'ora di levare le tende. Torna in auge la Fao, ne ha parlato con Renzi

L’umore è quello consueto, terreo, i nervi sono come sempre, a fior di pelle. Era il “solito” Piero Fassino quello che ieri sera ha fatto il suo ingresso al Palavela per inaugurare l’anno dello sport: viso emaciato, sguardo torvo, intrattabile come sempre. Non un cenno, neppure sul volto, della tensione accumulata in questi giorni di passione, quando la vista del Colle sembrava a un tiro di schioppo e raggiungibile con una delle sue proverbiali falcate. “Ma l’avete mai visto Piero senza occhiaie e disteso?”, ha lapidariamente sentenziato un esponente Pd della giovane guardia osservandolo entrare al Palavela, scortato dall’assessore Stefano Gallo, scansando il nugolo di giornalisti che sperava, illusi e delusi, di carpirgli qualche dichiarazione sull’elezione presidenziale. Fassino non ha tradito emozioni – “e come potrebbe,  dovrebbe avere un cuore”, commenta caustico un dirigente di lungo corso, non propriamente un suo estimatore – ha salutato il minimo sindacale, prima di pronunciare un discorso un tantino insipido e monocorde, per poi congedarsi in tutta fretta. Non è certo abile il Lungo nel fare buon viso a cattivo gioco, ma il pessimo carattere, spesso tipico delle persone di carattere, questa volta l’ha aiutato: nessuno si è accorto di un cambio di umore ed è riuscito a dissimulare la delusione che, sappiamo, alberga nel suo intimo. Perché alla possibilità di diventare il nuovo inquilino del Quirinale ci ha creduto davvero: la moglie Anna Serafini ha tessuto paziente la trama con i parlamentari,aiutata all’ultimo dall’amico-sodale di una vita Cesare Damiano, lui ha mosso le cancellerie di mezzo mondo, persino da Oltretevere sarebbero giunte epistole in suo favore.

 

Tornare a Torino con le pive nel sacco per offrirsi al compatimento degli “amici”, non meno crudeli dei nemici pronti a infierire, non è roba da capo: meglio indossare la corazza, ordinare silenzio assoluto e lasciare che passi questo tremendo weekend. Lasciato il fido Gianni Giovannetti a presidiare qualche ora Montecitorio, Fassino non ha alcuna intenzione di smobilitare né ridimensionare le proprie ambizioni. Immaginiamo solo con quale spirito oggi, dopo essere stato a un passo dal Colle, si dedicherà ai tombini, alle buche stradali, alla riforma delle Circoscrizioni, e sopporterà le piazzate in Sala Rossa di quei quattro sciamannati consiglieri. È comprensibile che lo faccia con ancora minore passione di quella che ha profuso in questi quasi 4 anni trascorsi a Palazzo Civico, nei quali ben oltre i suoi demeriti personali e politici non è riuscito a entrare nelle corde della città. Ed è altrettanto comprensibile che pensi a orizzonti lontani dalla Mole: un incarico di prestigio, magari alla Fao, dove a luglio si libera la poltrona di direttore generale. L’ha spiegato a Matteo Renzi nel corso dell’incontro di qualche ora fa, un vis-à-vis talmente franco che i toni pare siano stati sentiti ben oltre l’anticamera del premier.

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7 Commenti

  1. avatar-4
    10:47 Lunedì 02 Febbraio 2015 nessie Ma no dai, farà il sindaco...

    ... nuovamente !!!Il PD vuole già candidarlo per il secondo mandato nel 2016.D'altra parte ha sempre fatto gli interessi della città in questi anni...

  2. avatar-4
    23:37 Sabato 31 Gennaio 2015 moschettiere Fa tenerezza

    Povera Acciuga... ma qualcuno glielo dica, per favore, che già fuori Moncalieri nessuno sa che esiste! per la buona pace dei suoi fans, aggiungo...

  3. avatar-4
    22:22 Sabato 31 Gennaio 2015 usque tandem Pochi rimpianti...

    I dinosauri si sono estinti ed il mondo è andato benissimo avanti, figuriamoci se accadrà qualcosa per l'estinzione degli ex funzionari dell' ex PCI, assurti agli onori politici miracolosamente, solo per la volatilizzazione della prima repubblica....

  4. avatar-4
    20:31 Sabato 31 Gennaio 2015 Bandito Libero Sarebbe stato invece un ottimo Capo dello Stato.

    Ma ovviamente è stato fregato anche lui da Renzi. Quello che mi domando e chiedo, ma perché da Bersani in giù amano tutti farsi prendere per i fondelli dall'ebetino di Firenze? Masochismo? Gli eredi del PCI hanno deciso per la propria estinzione genetica?

  5. avatar-4
    15:37 Sabato 31 Gennaio 2015 moschettiere Oh caspita!

    Acciuga ma ti eri montato la testa? Ma andiamo, si stava solo scherzando...

  6. avatar-4
    15:06 Sabato 31 Gennaio 2015 ripa ipse dixit

    Avevo visto giusto. La candidatura Fassino come Presidente della Repubblica era uno scherzo di quei burloni dello Spiffero. Vedrete, lo anticipo a futura memoria, che il prossimo scherzo lo annunceranno a Carnevale: Fassino Direttore Generale della FAO! Ma se non vuole piu' fare il Sindaco di Torino, perche'non si cerca un lavoro?

  7. avatar-4
    10:50 Sabato 31 Gennaio 2015 usque tandem Perché arrabbiarsi?

    La sua (auto) candidatura oscillava tra la favola e la fantascienza, perché arrabbiarsi? Il solito caratteraccio. ....

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