FIANCO DESTR

Fitto, “Forza Italia non è un Fortino”

Giocando sul nome dell'hotel torinese che sabato lo vedrà protagonista della convention dei Ricostruttori, il leader dei dissidenti rinnova l'invito al dialogo e al confronto. Ma il vertice piemontese promuove una contromanifestazione

Non farà la fine di Tosi, nessuno potrà mai cacciarlo da quello che è “il mio partito”. Raffaele Fitto, alla vigilia della tappa torinese del tour che lo sta portando in lungo e in largo per l’Italia, ribadisce allo Spiffero il significato della sua iniziativa, quella che con i Ricostruttori sta creando non pochi grattacapi a una parte dell’establishment berlusconiano: «Sfido chiunque a trovare in una sola dichiarazione dell’ultimo anno offese contro qualcuno. Critiche politiche e proposte alternative sì, tante, ma mai un’offesa. La nostra forza è di chi non si rassegna a vedere l’esperienza di Forza Italia finire malamente». L’ex governatore pugliese moltiplica gli appelli al dialogo: «Le nostre non sono manifestazioni contro qualcuno. Anche sabato a Torino sono stati invitati, come in tutte le altre regioni, tutti coloro i quali hanno ruoli e responsabilità nel partito e nelle istituzioni».

 

Ancora oggi nella lettera inviata a tutti i dirigenti del partito piemontese ha ribadito l’intenzione di “esporre anche a Torino idee e proposte di rilancio di Forza Italia e del centrodestra: sia sul terreno dei contenuti e della proposta politica, sia dal punto di vista organizzativo”. Non vuole ingaggiare nessun braccio di ferro in questa fase, come dimostrato anche dalle dichiarazioni al miele riservate a Silvio Berlusconi dopo l’assoluzione nel processo Ruby: «Sono molto contento per una sentenza, quella della notte scorsa, che gli restituisce almeno una piccola parte di quanto gli è stato tolto in tutti questi anni. I magistrati della Cassazione sono stati liberi e coraggiosi, e questo va a loro grande onore».  Poi, aggiunge l’eurodeputato: «Noi gli siamo stati vicini nelle giornate più difficili, nei mesi e negli anni scorsi, e quindi oggi è un giorno molto positivo e siamo per questo davvero felici per Berlusconi».

 

Segnali di pace che sembrano però destinati a cadere nel vuoto: non solo i vertici del partito piemontese diserteranno la sua kermesse di sabato mattina all’Hotel Fortino, ma anzi gli organizzano per la prossima settimana una contromanifestazione. Una risposta che però tradisce il nervosismo per la “calata” al Nord del dissidente e, forse, il timore che la sua iniziativa possa avere successo e mietere proseliti.

 

Fitto non rinuncia a esternare il suo disappunto per le purghe dei giorni scorsi che hanno colpito Ettore Puglisi (ex coordinatore cittadino) e Valter Zanetta (ex numero uno del partito nel Vco), entrambi sollevati dai rispettivi incarichi: «Inutile nascondere lo stupore e l’amarezza per i provvedimenti assunti nei confronti dei dirigenti di Forza Italia che hanno promosso questo appuntamento insieme a me. Ma, anche dinanzi a un gesto che ritengo sbagliato, a maggior ragione la nostra risposta sarà positiva e propositiva. Per questo rivolgo a tutti l'invito a essere presenti. E mi auguro che questo invito al dialogo sia accolto». Vedremo se, almeno da parte di qualcuno, ci sarà un ripensamento, intanto nei giorni scorsi non sono mancate le adesioni anche da Fratelli d'Italia: l'ex parlamentare Agostino Ghiglia ha richiamato tutta la sua falange ex aennina all'iniziativa del Fortino. Nel colloquio telefonico con lo Spiffero, Fitto insiste sulla necessità di «confronto e discussione» interno al partito, «Il nome che ci siamo dati, “Ricostruttori”, è indicativo dello spirito con cui ci muoviamo». Si dice soddisfatto della linea politica, quella di FI, tornata alternativa al centrosinistra, e spiega che ora «va riempita di contenuti e di un modello organizzativo adeguato». E nei giorni in cui la Lega Nord vive lo psicodramma dell’espulsione di Flavio Tosi, Fitto rifugge ogni analogia con le vicende legate al sindaco di Verona: «Il mio partito è Forza Italia e resterà Forza Italia».