FIANCO DESTR

Centrodestra unito? Manco per sogno

La Lega diserta la kermesse di Olivetti alla Gam. Altolà di Salvini, in attesa di chiarire il quadro nazionale. Ncd manda in avanscoperta Liardo e intanto lavora a un laboratorio civico e moderato. Stato maggiore a rapporto con il coordinatore piemontese Costa

La Lega smette di sognare con il centrodestra. Almeno per il momento. Al terzo appuntamento dell’iniziativa promossa da Luca Olivetti che a febbraio lanciò per la prima volta “Un sogno per Torino” con l’intento di riunire tutte le sigle dell’ex galassia berlusconiana in vista delle elezioni amministrative, gli esponenti del Carroccio danno forfait. Una defezione che, secondo alcuni, è imputabile direttamente a un diktat giunto da Matteo Salvini, il quale avrebbe ordinato ai suoi di restare alla finestra in attesa che si chiarisca il quadro delle alleanze a livello nazionale. La situazione, come si suol dire in questi casi, è fluida e in continua evoluzione, come testimonia il fatto che mentre un pezzo significativo del centrodestra ieri si riuniva alla Gam (peraltro con una buona presenza in sala), a pochi passi, presso l’hotel Sitea di via Carlo Alberto Enrico Costa teneva a rapporto lo stato maggiore della scalcinata armata brancaleone di Ncd per discutere delle amministrative.

 

Pur senza la Lega, si diceva, la kermesse di Olivetti può considerarsi ancora una volta riuscita. Una leopoldina di destra con la tradizionale sequenza di testimonianze della società civile: rappresentanti di onlus, tassisti, esperti di diritto tributario, edicolanti, commercianti della Crocetta, agenti immobiliari, ambulanti (tutti rigorosamente nei tre minuti a loro concessi, compreso l’economista Carlo Manacorda). La scenografia è stata affidata proprio a Olivetti nel ruolo di anfitrione, al tavolo dei relatori con i suoi quattro figli. La serata è stata introdotta dalla proiezione di alcune sequenze di “Quinto potere”, celebre pellicola firmata da Sidney Lumet, in cui il protagonista Howard Beale pronuncia la sua celebre invettiva “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò pi. Le cose devono cambiare, ma prima vi dovete incazzare. Allora penseremo a cosa fare per combattere la crisi, l’inflazione e la crisi energetica. Ma Cristo, alzatevi dalle vostre sedie, andate alla finestra, mettete fuori la testa e ditelo, gridatelo, sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più”. In platea tanti politici: dal senatore Lucio Malan al coordinatore dei club Forza Silvio Mino Giachino, dai vertici regionale e provinciale di Forza Italia, Gilberto Pichetto e Carlo Giacometto al numero uno di FdI Maurizio Marrone. E' arrivato un messaggio di stima e buon lavoro da parte di Flavio Tosi, impegnato nella sua battaglia in Veneto, mentre via skype è intervenuto Alberto Cirio; sono stati ringraziati, seppur assenti, la consigliera regionale Claudia Porchietto e il proconsole di Tosi Alessandro Albano, ha fatto una fugace apparizione il capogruppo di Ncd in Sala Rossa Enzo Liardo

 

Non c’era, invece, il vicepresidente del Consiglio comunale Silvio Magliano, impegnato nella delicata riunione di Ncd al Sitea, convocata dal numero uno piemontese Enrico Costa. In quella sede sono state avviate le prime riflessioni in vista delle amministrative, dopo la nasata rimediata a Moncalieri dove tutti gli uscenti sono passati armi e bagagli con i Moderati. Anche nel partito di Angelino Alfano, la cui leadership è stata peraltro oggetto di forti critiche pressoché unanimi, c’è l’intenzione di costruire un contenitore civico, una sorta di Alleanza per Torino ma con una matrice centrista. Un’esperienza che ricalchi quella che si sta mettendo in piedi in quasi tutte le regioni al voto, con l’eccezione della Campania dove Ncd è alleata con Forza Italia. Per il resto si predilige un’esperienza civica, assieme a Udc e a liste territoriali: in Veneto come in Puglia, nelle Marche, in Umbria e persino nella rossa Toscana. Non è stato (volutamente) affrontato il tema da che parte stare: si è prospettata una possibile alleanza con centrodestra, pur respingendo le iniziative radicali della Lega Nord. Naturalmente sempre con uno sguardo a quanto succede nei palazzi romani. Lo stesso Costa ha evidenziato come da qui a maggio del prossimo anno il percorso piemontese e torinese dovrà essere complementare a quello nazionale, che nella versione più ambiziosa vede l’Ncd inserito in un progetto di federare tutte le forze moderate, in grado di collocarsi (senza farsi schiacciare) esattamente tra i due Matteo, Renzi e Salvini. Una posizione condivisa, come quella secondo cui non ha più senso riproporre il vecchio centrodestra tout court che oggi rappresenta solo una sommatoria di sigle. Sul piano organizzativo è stato deciso di dar vita a un gruppo di lavoro composto dai consiglieri comunali (Liardo, Magliano, Raffaella FurnariPaolo Greco Lucchina) e supportato da una serie di dirigenti come Daniele Cantore, assente giustificato, Giampiero Leo, Roberto Rosso, Lodovico Seppilli, Pierluigi Marengo e Rosalba La Fauci. Alla riunione è ricomparso anche Angiolino Mastrullo, mentre non si è fatto vedere, pur atteso, Enzo Ghigo

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6 Commenti

  1. avatar-4
    20:01 Sabato 18 Aprile 2015 silvioviale BOMBACI A DUE RUOTE

    Mi alleno sul nulla per agire sul tutto e al meglio, per questo so riconoscere chi si ferma al nulla. Vediamo la fine della storia.

  2. avatar-4
    14:13 Sabato 18 Aprile 2015 bombaci VIALE

    Perché lo sperimenta assiduamente

  3. avatar-4
    13:45 Sabato 18 Aprile 2015 Due ruote Il nulla

    Anche sul viale del tramonto!

  4. avatar-4
    13:24 Sabato 18 Aprile 2015 silvioviale BOMBACI

    Hai ragione. Viale riconosce subito il nulla senza temere la prova del nove.

  5. avatar-4
    08:50 Sabato 18 Aprile 2015 bombaci VIALE

    ...e sul nulla viale la sa lunga...

  6. avatar-4
    23:46 Venerdì 17 Aprile 2015 silvioviale ZERO COMMENTI

    Proprio niente da dire. Come si fa a commentare il nulla.

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