MEMORIA (CON)DIVISA

L’Anpi festeggia la Liberazione. Da Renzi

Dopo Alessandria, anche la manifestazione torinese è all'insegna della polemica contro il Pd, il Governo e le sue riforme. La vicepresidente nazionale Ombra attacca: "La Costituzione non va stravolta", provocando l'imbarazzo di Fassino e Chiamparino

L’Anpi festeggia i settant’anni della Liberazione ma il nuovo fronte di “resistenza” sono le riforme di Matteo Renzi. Da Alessandria a Torino, solo per restare in terra allobroga, l’associazione dei partigiani non perde occasione per prendere pubblicamente le distante dal governo di centrosinistra, contestando apertamente o suoi provvedimenti, soprattutto quelli di natura istituzionale e costituzionale. E così dopo la querelle scoppiata tra i “rossi” mandrogni – da una parte la sindaca Rita Rossa, dall’altra il vicepresidente provinciale Anpi Roberto Rossi – sulla ministra Maria Elena Boschi, oratrice sgradita alla locale cerimonia, ieri sera a Torino l’affondo è stato pronunciato da Marisa Ombra durante il comizio conclusivo della tradizionale fiaccolata. La novantenne ex staffetta astigiana, in qualità di vicepresidente nazionale, nel suo intervento ha censurato “l’uso cinico della politica”, difendendo la Costituzione, “che ha bisogno di ammodernamenti non di stravolgimenti”, arrivando ad azzardare un ardito parallelo tra le restrizioni delle libertà che patì l’Italia durante il Ventennio e le odierne proposte di revisione delle regole democratiche. Parole che hanno fatto rizzare i capelli alle autorità (renziane) presenti, dal sindaco Piero Fassino al governatore Sergio Chaimparino, al presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus, sui volti dei quali è comparsa una maschera di imbarazzo e irritazione.

 

E pensare che mai come quest’anno Renzi ha voluto “impossessarsi” delle date “simbolo” della sinistra – dal 25 Aprile al Primo Maggio – proprio per tentare di sottrarle dal monopolio dei suoi nemici interni. La festa della Liberazione è un appuntamento clou per questa operazione, alla quale lo staff di palazzo Chigi ha dedicato molte energie per definire un calendario, che durerà un’intera settimana, e avrà il suo culmine con una diretta Rai di Fabio Fazio il 25 sera da piazza del Quirinale con ospiti come De Gregori e Ligabue. Renzi già lo scorso 22 aprile ha fatto visita al cimitero americano in località Falciani, vicino a Firenze, per poi arrivare a ora di pranzo al sacrario di Marzabotto, dove riposano le centinaia di vittime della più grave strage nazista dell’ultima guerra nell’autunno1944, e infine sulla tomba di don Giuseppe Dossetti a Monte Sole, proprio nel luogo in cui decine di civili inermi furono fucilati dai soldati nazisti. 

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3 Commenti

  1. avatar-4
    13:04 Domenica 26 Aprile 2015 l'osservatore Leo

    quello che da assessore finanziava lo scibile umano perché non di centro destra , fa la figura degli ultimi tre citati, magra molto magra.

  2. avatar-4
    19:02 Sabato 25 Aprile 2015 partigia Leo

    ma cosa ci fa Leo a reggere lo striscione dell'ANPI? Intende andare nel PD? Non sa Leo che esiste la FIVL fondata da Cadorne, Mattei, Taviani,Martini Mauri ?

  3. avatar-4
    16:02 Sabato 25 Aprile 2015 daniele galli condivido

    quanto Marisa Ombra a dichiarato su “l’uso cinico della politica”, e sulla difesa della Costituzione, “che ha bisogno di ammodernamenti non di stravolgimenti". Mentre la Boschi è convintamente renziana buon per lei , emergono di contraltare, le sbiadite figure di chi vorrebbe stare per convenienza con tutti,l'imbarazzo riportato di Fassino , Chiamparino e di Laus ( chi? quello delle coop), penso la dica lunga ...

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