Radicali in lutto per morte di Vono, ex tesoriere

Radicali torinesi in lutto per la morte Nicola Vono, di 35 anni, da oltre 10 anni militante e dirigente radicale, spentosi in seguito alle complicanze post-operatorie per l’asportazione di un meningioma. Non vedente a causa di una malattia degenerativa agli occhi, ha partecipato a Torino a tutte le iniziative dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta di cui è stato tesoriere fino al 2013 e sempre nella Giunta di segreteria. Per anni rappresentante dell’Associazione al Comitato nazionale di Radicali Italiani, si è impegnato soprattutto nelle lotte per la libertà di ricerca scientifica, per i diritti dei disabili e i diritti civili di tutti. Ha collaborato con il mondo socialista piemontese partecipando alle iniziative del Gruppo di Volpedo. Il 15 maggio scorso, con Mina Welby, ha preso parte alla conferenza stampa di lancio della proposta radicale per una legge sul testamento biologico in Piemonte.

 

Commosso il ricordo di Igor Boni, Silvja Manzi e Marco del Ciello (Coordinatori dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta): “Poche settimane fa abbiamo perso Antonello Polito, oggi dobbiamo ricordare l’amico e compagno Nicola. Quando muore una persona cara è sempre difficile trovare le parole adatte, ma quando a lasciarci è una persona di 35 anni, improvvisamente e dopo aver subito nella propria vita altre vicende sfortunate, il dolore è ancora più grande e la difficoltà ancora maggiore. Nicola era una colonna dell’Associazione Aglietta, sempre presente con le sue proposte, i suoi lunghi interventi e il suo carattere spigoloso. Una persona impegnata, capace di lottare contro la sua malattia e di lottare per tutti. Per i diritti di tutti. La sua morte ci riporta a riflettere su quanto siamo fragili, su quanto il nostro passaggio sia breve ma anche sull’importanza di impegnarsi per cambiare le cose. Nicola, malgrado le sue difficoltà, ha combattuto in modo nonviolento ogni giorno. Noi, umilmente, proveremo in qualche modo a continuare anche la sua lotta, a partire dall’approvazione di una legge sul testamento biologico in Piemonte che era la sua priorità di queste ultime settimane”.

print_icon