TRAME & TRAMESTII

Ncd, nessun accordo con la Lega

Lo stato maggiore alfaniano del Piemonte stoppa le trattative di Magliano che punta a una lista unica con il Carroccio alle prossime amministrative di Torino. "Nessuna intesa con chi ci spara addosso ogni giorno". Si fa strada un'alleanza civica

“Una lista insieme alla Lega?”.  Lo stato maggiore regionale di Ncd riunito qualche giorno fa all’hotel Ambasciatori ha quasi rischiato il colpo apoplettico quando nel corso di una riunione che si annunciava tutto sommato tranquilla e di routine indetta per fare la rituale “analisi del voto” e incominciare a discutere, col debito tempo, delle elezioni comunali di Torino, all’improvviso è deflagrata la bomba. Nel mezzo degli interventi in cui inevitabilmente è più volte saltata fuori la questione degli attacchi che un giorni sì e  l’altro pure Matteo Salvini sferra ad Angelino Alfano “lo scafista” e al “collaborazionismo del Nuovo Centrodestra con il governo Renzi”, ecco che il consigliere comunale Silvio Magliano e quello circoscrizionale Lodovico Seppilli, candidamente, spiegano che con la Lega loro stanno trattando per una lista comune. Roba da far saltare le coronarie a chi stava ancora spiegando come sia intollerabile l’atteggiamento del Carroccio.

 

Da Enrico Costa a Roberto Rosso, da Valerio Cattaneo fino al pur pacato e dialogante Giampiero Leo la rivelazione  è stata accolta con la stessa naturalezza che si sarebbe riservata all’atterraggio di un ufo in piazza Castello. E che il ciellino Magliano così come l’ex montiano Seppilli abbiano fatto la parte degli alieni in quel ridotto consesso è fuori discussione. “Con La Lega? Ma come vi è venuta in mente una cosa del genere” la domanda che in sostanza è stata rivolta più volte, senza che fosse richiesta una risposta, alla coppia che in barba agli attacchi quotidiani di Salvini ha avviato le trattative con il Carroccio torinese. “Comunque, questa cosa non sta né in cielo né in terra. Non se ne fa nulla” ribadisce ancora qualche giorno dopo l’incontro uno dei maggiorenti di Ncd.

 

Inserire alcuni alfanoidi tra i leghisti e proporsi così agli elettori torinesi? Giammai. E, invece, era proprio quello cui stavano lavorando i due finiti sott’accusa. Una strategia quella del ciellino Silvio Magliano e dello sgomitante Seppilli (eletto con la formazione di Alberto Musy, poi assistente di Paolo Vitelli, candidato per Ncd in Regione e reclutato nello staff dell’allora ministro Maurizio Lupi) che, secondo chi l’ha duramente contestata e di fatto bocciata senz’appello, avrebbe come fine niente di meno, ma anche niente di più che cercare di garantirsi un posto nel consiglio comunale a Palazzo di Città. E non è un caso che a proporre l’intesa sia magliano che nella scorsa legislatura regionale è stato titolare di un contratto di consulenza alle dirette dipendenze del presidente Roberto Cota.

 

Il ragionamento dei due “trasformisti” in fondo non fa una grinza. Ncd è in uno stato comatoso e difficilmente riuscirà da sola a entrare nella prossima Sala Rossa, dove oggi conta quattro consiglieri. La Lega, se va avanti così tira bene e voti ne prende, essere insieme in lista finirebbe con agevolare non poco l’elezione. In più, per i due, ma specialmente per Magliano che un suo bacino di voti da portare in dote lo conta, non sarebbe (stato) così difficile ottenere ospitalità dalla Lega, anche in virtù dei buoni rapporti costruiti dallo scranno di vicepresidente dell’Aula. Almeno sulla carta, perché anche da quelle parti c’è chi alle parole di Salvini non intende derogare.

 

Comunque sia, la questione pare definitivamente chiusa sul nascere: “Fare una lista insieme alla Lega non esiste”.  I due, insomma, hanno dovuto incassare l’indiscutibile veto e farsene una ragione. L’orientamento è piuttosto quello di contribuire a far nascere un’alleanza civica nella quale convergere (con Passera, Scelta Civica, liberali, ex leghisti passati con Tosi e, se ci stanno, i Moderati) e verificare il posizionamento sullo scacchiere elettorale (centrodestra o centrosinistra) solo successivamente. 

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4 Commenti

  1. avatar-4
    23:54 Domenica 28 Giugno 2015 siamodicentrodestra NCD definitivamente comunisti

    Magliano un vero genio, conosceva la reazione è solo in questo modo potrà guidare una lista civica tutta sua! Bravo Silvio seccali tutti e ricordati che NCD non supererà 1% parola di vero intenditore!

  2. avatar-4
    18:29 Sabato 27 Giugno 2015 brizo NCD chiiii???

    Qualcuno vi spara addosso perché vi chiamate NCD leggasi D = destra ma poi siete alleati con Chiamparino ed avete o no anche qui ottenuto poltrone?Quella foto dove si vede Costa......l'ex liberale a Roma sta con Renzi o con chi?Statevene per conto vostro così finalmente sparirete!!!

  3. avatar-4
    12:04 Sabato 27 Giugno 2015 Veritas2015 Uomini attaccatti alle poltrone

    Chi è quel coglione che vuol fare alleanza con traditori e buffoni di corte, NCD significa nucleo centro dementi!

  4. avatar-4
    11:57 Sabato 27 Giugno 2015 Raziel questo dibattito...

    ...è davvero stucchevole...non è NCD che decide di fare il gran rifiuto, da una condizione di forza. E' un partito da prefisso telefonico che non fa parte del centrodestra e che elettori e militanti del centrodestra non vogliono...e non vogliono né NCD né i suoi rappresentanti sul territorio, ancorquando si presentino sotto le mentite spoglie di liste civiche (nn è che si vergognino del loro partito, hanno semplicemente capito che è stato un investimento sbagliato)

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