SALOTTI & FINANZA

Eurofidi, il centrodestra non ha credito

Nel rinnovo degli organi della finanziaria, l'opposizione in Regione insiste sull'ex sindaco di Santena Nicotra. Ma il Consiglio lo boccia: privo dei requisiti di competenza e di onorabilità. Al vertice eletto all'unanimità Ambrosini. Vice in pectore D'Acri

Con la nomina del presidente Stefano Ambrosini inizia il nuovo corso di Eurofidi, consorzio di confidi partecipato dalla Regione Piemonte. Ma se da una parte la designazione del numero uno è avvenuta all’unanimità e senza particolari discussioni, a terremotare l’aula è stata quella (mancata) di Benedetto Nicotra, ex sindaco di Santena, indicato dal centrodestra e bocciato dal Pd, per la mancanza dei requisiti di competenza e onorabilità.

 

La vicenda, a cui implicitamente fa riferimento la maggioranza in Consiglio, risale al 2008 quando alla vigilia del suo terzo mandato da sindaco, Nicotra viene provvidenzialmente assunto in qualità di dirigente (a circa 20mila euro al mese) dal “Centro Lavaggio Terreni”, impresa di stoccaggio e smaltimento rifiuti speciali partecipata per il 50% dalla ditta Rosso di Fossano. Dopo un mese di duro lavoro con la sua rielezione le casse del municipio si sono dovute sobbarcare l’oneroso pagamento dei contributi (grosso modo 6mila euro mensili). Così prevede la legge. Immediatamente si fa largo il sospetto che si tratti di un’assunzione fittizia, il paese mormora e la magistratura decide di aprire un’indagine. I dubbi, nel frattempo, aumentano anche a seguito della decisione dell’Inps di rimandare indietro i versamenti del Comune, trasmettendo il tutto in Procura e la vicenda si conclude con un patteggiamento e il risarcimento all’amministrazione di circa 70mila euro. Per lo stesso motivo Nicotra già era stato trombato all’ultimo cinque anni fa quando il suo nome era in pole position per la presidenza di Atc. Ragioni di opportunità fecero cambiare idea ai vertici regionali di Forza Italia che poi optarono per Elvi Rossi.

 

Dopo una disponibilità del Pd a congelare le nomine in attesa di un cambio di cavallo da parte del capogruppo di FI Gilberto Pichetto, quest’ultimo s’impunta sul nome di Nicotra e alla fine si opta per una scelta interna, pescando un dirigente di Finpiemonte Partecipazioni, Roberto Serra. Vicepresidente in pectore è Marco D’Acri, ex assessore provinciale al Bilancio, tra i più preparati amministratori piemontesi, che molti, a partire dal governatore, vedevano bene alla cabina di comando. Poi si è optato per una guida più sicura e navigata, individuata nel giurista torinese Ambrosini. Anche perché Eurofidi è una banca a tutti gli effetti e per questo soggetta ai controlli di Bankitalia, sotto osservazione in vista di future operazioni societarie a partire dalla fusione con Unionfidi, consorzio dell’Unione industriale di Torino. Così potrebbe profilarsi per D’Acri un periodo di “apprendistato” prima di prendere le redini di quello che è il più grande consorzio di confidi italiano con oltre 50mila aziende associate, proprio mentre in Senato è stato approvato il disegno di legge delega sulla riforma dei confidi, che renderà l’ente ancora più centrale nel sistema di crediti alle piccole e medie imprese.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    19:14 Mercoledì 15 Luglio 2015 claudio49 Ancora moralmente superiori?

    Questo PD che ancora giudica l'onorabilità degli altri? La vicenda poi mi pare simile alla assunzione di Renzi nell'azienda di famiglia quando è diventato presidente della provincia di Firenze; ed è addirittura presidente del consiglio!

  2. avatar-4
    17:19 Venerdì 03 Luglio 2015 partigia Nicotra

    Ma come si fa a candidare Nicotra ?Neanche Sforza Italia potrebbe farlo.

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