VERSO IL VOTO

Forza Italia, operazione rimpatrio Ncd

Nessuna preclusione al ritorno a casa degli alfanoidi, "ma non ammazzeremo il maiale per festeggiare" dice il coordinatore azzurro Pichetto. Braccia aperte soprattutto verso chi porta in dote un consistente pacchetto di voti: Liardo e Magliano

La porta, per chi è pentito e vuole tornare alla casa del padre, è aperta. “Ma non è che mi metto a cuocere il maiale” avverte Gilberto Pichetto cambiando il vitello grasso col suino arrosto nella versione forzista della parabola. Che qualche figliol prodigo pronto, nell’imminente diaspora del Nuovo Centrodestra, sia già nei paraggi non è un mistero, che qualcuno addirittura abbia già bussato, neppure. Per il coordinatore regionale di Forza Italia non è motivo di stupore: “Sono sempre convinto che la maggior parte di chi ha votato Ncd sia più vicino al centrodestra che non al centrosinistra”. Certo non sono grandi numeri: alle ultime regionali gli alfanoidi si sono fermati al 2,5 % e dopo la scissione dell’atomo che ormai è incominciata con posizionamenti sempre più marcati a livello nazionale, così come in periferia, i voti potenziali da portare in dote raggiungono percentuali prossime allo zero virgola. Ma, nel segno del non si butta via nulla, con l’approssimarsi delle comunali, a Torino l’eventuale spostamento di alcuni nomi di peso verso il centrodestra potrebbe vedere più di un “ravveduto” riavvicinarsi al partito del Cavaliere. Che, in verità, sembra esserlo (almeno un po’) meno. Soprattutto dopo Fiuggi.

 

Il giudizio che lo stesso Pichetto dà della due giorni laziale promossa e governata da Antonio Tajani è indicativo di una svolta: “È la prima volta che in una nostra convention si è discusso a fondo di temi affrontandoli dalle varie angolazioni e dove sono emerse le diverse posizioni e anime del partito, quella più liberale, quella di matrice cattolica, quella sociale, anche in virtù delle origini politiche e ideali di chi fa politica in Forza Italia”. Pichetto non lo dice, ma si capisce che l’assenza di Berlusconi ha evitato i soliti interventi-passerella, spesso coi contenuti messi lì per arrivare alla conclusione scontata: l’osanna all’ex Cavaliere. Meno messa cantata, più confronto che seppur non certo acceso come capita da altre parti (quelle del Pd, per dire) per la melassa azzurra sono già una specie di rivoluzione. Lo scontato antipasto in vista del comizio finale dell’ex sultano di Arcore, stavolta s’è fatto piatto unico.

 

Per uno come l’ex vicepresidente della giunta regionale di centrodestra, oggi a capo dell’opposizione azzurra a Palazzo Lascaris, la novità di Fiuggi è anche una piccola soddisfazione personale. “Io avevo provato a creare questo clima, queste condizioni con la due giorni di Oropa” ricordava ancora ieri a chi gli chiedeva della trasferta al Grand Hotel Palazzo della Fonte. “La via è quella: discutere di argomenti concreti, anche di visione politica, ma con chiarezza, confrontandosi in maniera aperta” senza ricondurre tutto alla beatificazione del Capo. Che pure per Pichetto, che di Palazzo Grazioli ha una frequentazione assidua e costante, non è certo in discussione per quel che ha fatto. Ma è ora di pensare a un partito che deve darsi una mossa, che sappia “recuperare gli elettori” e dare “quelle risposte e quei programmi che il nostro elettorato chiede” e che negli ultimi tempi il partito non è stato in grado di offrire. Che poi è anche la scommessa che si giocherà, per prima, proprio nelle primavera prossima quando si tratterà di ingaggiare la battaglia elettorale contro l Pd e Piero Fassino, ma anche contro i grillini, su un terreno che potrebbe vedere il centrodestra addirittura tagliato fuori da un probabile ballottaggio.

 

Pichetto nei giorni scorsi ha annunciato la formazione di una task force azzurra cui affidare il compito di stilare il programma e pensare per tempo alle candidature, senza mettere in secondo piano la questione nodale dell’alleanza con la Lega e Fratelli d’Italia, più possibili formazioni civiche e, ovviamente, la scelta del cavaliere bianco da far correre contro Fassino.

 

Dopo il no grazie di Marco Boglione, il candidato sindaco della coalizione resta da trovare o da scegliere tra alcuni nomi da tempo in lizza: dall’avvocato Luca Olivietti ai notai Alberto Morano e Giulio Biino, passando per il costruttore Alessandro Cherio, per non dire di altri assai più addentro ai meccanismi del partito che dietro infingimenti non disdegnerebbero l’investitura, sia pure solo come bandiera e tra questi non sono pochi coloro che scorgono il profilo abbronzato di Osvaldo Napoli. La Lega, che punta tutto su Novara, probabilmente non farà carte false per avere un suo uomo da far correre (e probabilmente perdere) contro Fassino. Ma potrebbe, invece, essere di ostacolo a una esposizione diretta nell’alleanza di uomini che dall’Ncd potrebbero presto tornare alla casa del padre. Uno di essi, il capogruppo in Sala Rossa Enzo Liardo sarebbe sulla soglia. E mentre i più renziani degli alfanoidi, come Giampiero Leo e Daniele Cantore, hanno ormai fatto la loro scelta di campo girando le spalle definitivamente a Forza Italia, chi di alleanze o avvicinamenti al Pd non le vuole sapere è Silvio Magliano. Almeno per il momento. Per lui come “per tutte le persone perbene che si sono pentite o si pentiranno” riprendere la tessere di Forza Italia non è un problema. “Si paga  e si prende la tessera” dice l’ex omino coi baffi, ma non “si ha automaticamente a disposizione la poltrona” leggi il posto in lista. Certo se qualcuno, come Magliano si portasse dietro tutto il seguito di Comunione e Liberazione  (contendendone parte all’altro storico ciellino Leo) – è stato il ragionamento fatto da Pichetto con i suoi – allora la questione non sarebbe più personale, ma politica. E la porta di spalancherebbe. Magari se non proprio il maiale, ci scappa almeno una porchetta. Di quelle che andavano via come il pane alle Feste dell'Unità.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    20:20 Martedì 15 Settembre 2015 daniele galli Condivido pienamente

    Bandito , L'osservatore, Raziel e il Giusto: in FI l' assoluta inosservanza delle regole alla fine ha distrutto tutto, spero che i fautori di ciò ne siano consapevoli, li costringerei per emendarsi a rivivere "la due giorni d' Oropa".

  2. avatar-4
    23:08 Lunedì 14 Settembre 2015 Bandito Libero "Il Giusto", Raziel e "l'osservatore" hanno STRA-RAGIONE!!!

    Se le cose stanno così, spero tantissimo la Lega decida di correre da sola o con gli alleati veramente leali, al limite..e non faccia neppure lontanamente da sponda per operazioni di riciclo di morti che camminano (e che tradiscono..). Tra l'altro in tale modo si aiuterebbe il ballottaggio tra il PD e ed i 5 Stelle, con conseguente vittoria dei 5 Stelle, che ci liberebbero in un colpo solo di tanti parassiti... Fuori il PD dal potere di Torino, e ripuliamo anche le fila dell'opposizione dai parassiti inutili (tranne che a se stessi!) vari.. Comunque vedo che COME AL SOLITO quelli che lavorano e rimangono leali in Forza Italia vengono premiati con la SOLITA moneta: l'ingratitudine.

  3. avatar-4
    21:22 Lunedì 14 Settembre 2015 Sylvester Stellone basta che portano voti

    e' l'unica cosa che conta, cosa state a farvi scrupoli morali...

  4. avatar-4
    18:22 Lunedì 14 Settembre 2015 l'osservatore la due giorni d'Oropa !!!!!

    con la Comi e Cattaneo !!! " il nulla assoluto ", senza dimenticare della Porchietto : se ne va, poi ritorna e nonostante tutto viene candidata alle regionali in barba ad ogni norma. Ora ci si pone lo scrupolo se accoglie dei profughi da NCD che bene o male almeno il loro voto lo portano, il problema di FI Piemonte sta nell' uomo con i baffi al comando, che non si rende conto che in un anno ha dimezzato FI Piemonte, se la Lega deciderà di correre da sola Pichetto avrà serie difficoltà ad eleggere più di un consigliere.

  5. avatar-4
    12:41 Lunedì 14 Settembre 2015 Raziel non capisco...

    ...se il centrodestra va incontro ad una sconfitta (come sarà), che senso ha riprenderseli? non è una situazione incerta dove la realpolitick può portare a fare accordi anche col diavolo (e non sto dicendo sia cmq giusto). e se vogliono tornare, è xè il PD gli ha già chiuso le porte...io li lascerei politicamente morire

  6. avatar-4
    10:26 Lunedì 14 Settembre 2015 brizo Perdonare SI

    Direi che se alcuni alfanoidi si sono pentiti allora possono essere perdonati.Rimanere con un ormai ex liberale come Costa che governa con Renzi e strizza ogni mattina l'occhio a Chiamparino, meglio andarsene dall'NCD.A parte Costa, siete di centrodestra o centrosinistra?Ponendovi questa domanda sapete già dove dovete politicamente stare.

  7. avatar-4
    09:19 Lunedì 14 Settembre 2015 Giulio citazione biblica

    era il vitello grasso....non il maiale

  8. avatar-4
    09:13 Lunedì 14 Settembre 2015 Il giusto MA STIAMO SCHERZANDO?

    questi FANNO LE CORNA, E TU LI RIPRENDI? DOPO CHE TI HANNO DATO CONTRO? VUOL DIRE CHE NON SEI RIUSCITO A CREARE UNA SQUADRA FORTE.. SE HAI BISOGNO DEI TRADITORI IN CERCA DI POLTRONE. MA CHE FIGURA CI FAI PICHETTO? NON TI SEI MAI CHIESTO PERCHE TRNANNE ALCUNE ECCEZIONI.. HIA SEMPRE AVUTO UNA SQUADRA DELLA DISNEY???? GRAZIE PER FARCI VICNCERE LE COMUNALI.. CHE DI BENIEDICA QUESTA SITUAZIONE IN CUI AL CDX NESSUNO SI SCHIERA INMODO DECISO. E POI.. QUANTI VOTI AVRANNO MAI?

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