VERSO IL VOTO

Fassino fa Monviso a cattivo gioco

Il simbolo della lista chiampariniana sarà sulle schede alle elezioni di Torino con il placet del sindaco. Troppo rischioso fare gli schizzinosi. A guidare l'impresa il consigliere regionale Giaccone: "Saremo il ricostituente di un corpo affaticato"

Il progetto è ambizioso, il cammino è lungo e irto d’insidie (quanti su quella strada sono inciampati senza più rialzarsi). Ma ormai il dato è tratto e c’è già chi, come Mario Giaccone, si è messo in marcia. “Tutti in cordata”: lassù, in vetta, ci sono le elezioni di Torino, per le quali il consigliere regionale, vicinissimo a Sergio Chiamparino, intende presentare una lista civica a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra. Che si tratti o meno di Piero Fassino. E che Fassino, qualora come pare ormai certo tocchi a lui, non disdegna. Certo, non fa salti di gioia e mai atterebbe (e mai atterà) di aver bisogno dell'altro ex ragazzo di via Chiesa della Salute per cercare di scongiurare il secondo turno, assai pericoloso. Da qui far buon Monviso a cattiva sorte. Un contenitore «che sia il frutto di un confronto costante con i cittadini e che rappresenti un modello nuovo e, per certi versi innovativo, di vivere la politica» racconta Giaccone allo Spiffero. Un simbolo che possa coagulare esperienze diverse – fatte di associazionismo e liste civiche – in qualche modo rappresentativo di quell’attivismo politico ispirato da valori progressisti ma che, al momento, non si riconosce nei partiti. «Vogliamo essere il ricostituente per un corpo affaticato» dice Giaccone che da buon farmacista non disdegna metafore d’ispirazione medica.

 

Il primo passo è una conferenza “per un nuovo modello di welfare”, in programma il prossimo 8 ottobre alla Fondazione Fulvio Croce, al civico 1 di via Santa Maria. Attorno allo stesso tavolo esponenti politici e operatori del settore. Ci saranno il sindaco di Cuneo Federico Borgna, l’ex assessore al Bilancio della Provincia di Torino Marco D’Acri (oggi impegnato nella difficile missione di risanare i conti del Comune di Leini, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose), la collega di Giaccone a Palazzo Lascaris Enrica Baricco, il direttore della Caritas Pierluigi Dovis, il direttore del Cocopa Edoardo Daneo, il segretario delle Missioni Camilliane Alessandro Battaglino, il direttore sanitario del Poliambulatorio del Sermig Maria Pia Bronzino. Annunciata anche la presenza di Fassino che concluderà i lavori. Come detto si tratta del primo passo, altri ne seguiranno, con iniziative sui giovani e la politica, l’urbanistica, la cultura, il lavoro. Ascoltare, dialogare, fare rete, queste le parole d’ordine. Alcuni soggetti hanno iniziato a farsi avanti: c’è La Piazza, un’esperienza civica molto attiva nella Circoscrizione II di Torino, dove quattro anni fa elesse un consigliere, ci sono realtà vicine al Pd, ma che non vogliono diventarne organiche: «Non abbiamo avuto, ma neanche voluto, adesioni formali – spiega Giaccone – piuttosto lavoriamo per fare rete con altre realtà, per avviare un progetto comune».

 

Il nome di Chiamparino, secondo molti vero ispiratore dell’iniziativa, non comparirà su manifesti e materiale elettorale. Piuttosto si limiterà a sostenere la lista con qualche comparsata nelle iniziative di alcuni candidati. Ma il link diretto con il governatore è garantito da un simbolo – il Monviso – che già campeggiava sulla lista civica dell'ex sindaco alle scorse regionali e che dovrebbe essere rispolverato in occasione delle amministrative torinesi: «Chiamparino non ha nulla in contrario» conferma Giaccone. Così un brand ormai riconosciuto potrebbe iniziare a consolidarsi nel panorama politico torinese, attirando - secondo gli auspici - una rinnovata classe dirigente. Solo in parte nuova, almeno scorrendo i nomi che circolano di possibili candidati: il già citato D’Acri, l’altro ex dipietrista Giuseppe Sbriglio (entrambi già in corsa alle regionali), l’ex assessore centrista Marco Borgione, il direttore del Circolo dei lettori Maurizia Rebola. Insomma, personaggi non proprio nuovi nell'inner circle della politica subalpina, che però in nome del Monviso potrebbero riattivarsi. A loro si aggiungeranno uomini e donne della società civile: «Il nostro programma saranno i nostri candidati, in una lista in cui il metodo diventa merito». Ci pare di averla già sentita.

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7 Commenti

  1. avatar-4
    19:48 Lunedì 28 Settembre 2015 Bandito Libero 1 e mezzo per cento ( 1,5 % )

    L'1,5 % prenderà la lista Monviso, di cui uno levato al PD e mezzo levato ai Moderati. Ma solo se fanno campagna elettorale... Sennò fanno l'uno, tondo, ma sempre l'uno. Un'operazione totalmente inutile a Fassino e che servirà solamente a portare Marco D'Acri in Giunta a Torino. Sempre che poi vinca il candidato sindaco PD e non i 5 Stelle (il cdx torinese è fuori gioco e, aggiungo io, per fortuna!). Perché mai, poi, Sbriglio, Troiano e Marco Scarabosio debbano tirare la carretta per far godere Marco D'Acri è un vero mistero per me...

  2. avatar-4
    19:43 Lunedì 28 Settembre 2015 Sylvester Stellone che bello

    il tutto nell'estremo interesse e per il bene dei cittadini ovviamente....

  3. avatar-4
    18:38 Lunedì 28 Settembre 2015 partigia MOnte dei Cappuccini....

    sarebbe più torinese del Monviso e più realistico in termini di voti.

  4. avatar-4
    18:37 Lunedì 28 Settembre 2015 partigia Rebola ?

    Non basta Parigi assessore, anche Rebola nuova direttora del circolo dei lettori candidata ? In credibile.

  5. avatar-4
    18:31 Lunedì 28 Settembre 2015 gastone Chiampa stratega

    Manovre di supporto per sostenere un sistema che sta franando da tutte le parti, Torino non ne può più, Fassino e la sua amministrazione hanno dato il colpo di grazia allo sfacelo che aveva creato Chiamparino...ormai il sistema è marcio e i cittadini ne sentono il lezzo insopportabile, certo coinvolgere Missioni Camilliane, Sermig, Cocopa, ecc.ecc. poteri di un certo livello è interessante, Chiamparino ha le mani in pasta ovunque e mobiliterà ogni organizzazione anche quelle che non conosciamo ma che esistono e sono potenti sarà come sempre una questione di do ut des, c'è solo da augurarsi che la ormai sterminata massa di cittadini disgustati vadano a votare con la determinazione di spazzare via il marciume dilagante

  6. avatar-4
    13:54 Lunedì 28 Settembre 2015 brizo Lista moviso

    Bene Chiamparino, se la tua lista farà ridere in termini di voti raccolti allora finalmente capirai che ti vogliamo a casa.

  7. avatar-4
    13:28 Lunedì 28 Settembre 2015 mammaitaliana Lista Monviso....

    Una lista Monviso nei comuni che anno al voto nel2016.......si può e si deve fare.....

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