VERSO IL VOTO

La Leopoldina dei Moderati di Portas

Il parlamentare riunisce il suo movimento e salda l'asse con Scelta Civica alle elezioni del prossimo anno. Seconda forza a Torino: "Ripartiamo dalle periferie". Tra gli ospiti il sottosegretario Zanetti. E prosegue la campagna acquisti

Mentre Matteo Renzi celebra la sua Leopolda numero 6, a Torino i Moderati tracciano il bilancio degli ultimi cinque anni di amministrazione cittadina e lanciano le proprie proposte per la città in vista delle amministrative del 2016. Una “Leopoldina” come ama definirla il deputato Giacomo Portas, papà della seconda forza della coalizione che sosterrà Piero Fassino. L’appuntamento è all’Nh Hotel alle Porte Palatine (ore 10), dove è atteso anche il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, leader di Scelta Civica, a suggellare il patto federativo tra le due formazioni, sia sul livello nazionale che locale. Tra gli invitati attesi anche il capogruppo di Sel Michele Curto, uno tutt’altro che moderato, ma che si sta accreditando come pontiere tra la Sinistra di Giorgio Airaudo e il centrosinistra, soprattutto in vista di un quasi certo ballottaggio. “Non dobbiamo avvelenare i pozzi – dice Portas -. Noi speriamo ancora in un’alleanza in extremis, ma in caso contrario dobbiamo tenere le porte aperte per un eventuale ballottaggio, che comunque secondo i miei calcoli non ci sarà”. Così Portas, dopo aver offerto la poltrona di vicesindaco ai vendoliani, pur di riaverli in coalizione (offerta respinta con sdegno), prova a tenere ancorati al centrosinistra alcuni degli stakeholders della Sinistra airaudiana.

 

Intanto cavalca il suo cavallo di battaglia, che sarà il leitmotiv di una campagna elettorale da condurre casa per casa, palazzo per palazzo: “Chiederemo a Fassino che per ogni euro speso nei quartieri centrali della città ce ne sia un altro per riqualificare le nostre periferie”. L’assunto dal quale parte il parlamentare eletto nelle liste del Pd e in procinto di estendere su base nazionale il suo brand è che “in questi anni abbiamo voluto vendere Torino all’estero e per farlo abbiamo messo in vetrina i nostri pezzi pregiati, rendendoli sempre più belli. Ora dobbiamo pensare a quelle aree della città che sono rimaste indietro e che necessitano di manutenzione e progetti di riqualificazione urbana”. A gennaio è già previsto un convegno ad hoc sulle periferie coordinato dall’associazione di architetti “Torino è territorio”.

 

Ma il contenitore (elettorale) va riempito non solo di proposte, ma anche di candidati ed è qui che Portas dà il meglio di sé. Dopo il colpo gobbo che l’ha portato a strappare un consigliere alla maggioranza grillina di Venaria – l’avvocato Viviana Andreotti, che sarà presente domani – sarebbe in trattativa con quel che resta degli amministratori dell’Italia dei Valori. Tra i primi pronti al salto nei Moderati c’è il consigliere della Circoscrizione III Giancarlo Cardile, mentre il presidente della II, Antonio Punzurudu, che dell’ex partito di Antonio Di Pietro è il coordinatore regionale, afferma allo Spiffero di rimanere dove sta: “A Torino faremo una lista a sostegno del centrosinistra, con il nostro simbolo”, anche se il rischio è di non andare oltre l’ zero virgola già fatto registrare alle ultime elezioni regionali.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    03:28 Domenica 13 Dicembre 2015 Bandito Libero nelbeneenelmale MITO!!!!!

    e' VERO!! me n'ero dimenticato!!! Aveva previsto al CENTEPPPECCENTO che Ippolito a Venaria avrebbe stravinto facile facile...e poi sappiamo come andò a finire.. E ci vogliamo dimenticare "saremo determinanti in Lombardia ed in Sicilia"?! Andate a vedere le percentuali che i Moderati hanno preso in Lombardia ed in Sicilia alle politiche...da prefisso telefonico. Ma un prefisso internazionale però!!! 0,0.. % - Auguroni di cuore a Fassino, se ha deciso al fine di suicidarsi...

  2. avatar-4
    23:28 Venerdì 11 Dicembre 2015 nelbeneenelmale Portas

    quello che... a Venaria vince facile Ippolito.

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