VERSO IL VOTO

Salta il vertice, centrodestra nel caos E a Novara Forza Italia sparisce

L'alta tensione su Roma si riverbera in Piemonte. Torino ancora nelle sabbie mobili, mentre all'ombra di San Gaudenzio il gruppo azzurro in Consiglio perde pezzi. E il coordinatore provinciale Sozzani ormai controlla solo più se stesso

Alta tensione tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sulle amministrative. Tanto da far saltare il previsto incontro a Palazzo Grazioli, dove era attesa anche Giorgia Meloni. Dopo la decisione di candidare Guido Bertolaso al Comune di Roma per il centrodestra sembrava che tutti i nodi fossero sciolti. Invece, i dubbi di Salvini sulla scelta dell’ex numero uno della Protezione Civile hanno sparigliato le carte facendo salire la tensione tra gli alleati tanto che la leader di Fratelli d’Italia ha deciso che non avrebbe partecipato all’incontro di oggi riservandosi inoltre di tornare a sedere al tavolo con gli altri due leader solo quando si fosse chiarita la vicenda della Capitale. L’ennesima querelle che, come primo effetto, blocca ogni decisione che riguarda il Piemonte, sia per Torino sia per Novara.

 

Centrodestra sempre più nel caos, insomma, per le amministrative di primavera. La motivazione fornita dallo stato maggiore berlusconiano ovviamente è altra e più diplomatica: “A seguito della convocazione della commissione presieduta dal senatore Altero Matteoli per l’individuazione delle candidature del centrodestra per le elezioni amministrative, indetta per mercoledì 24 febbraio alle ore 11, il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi – si legge in una nota - ha rinviato ad una data successiva il vertice dei leader della coalizione previsto per oggi”. E oggi al vertice cancellato, il capo della Lega aveva annunciato che si sarebbe parlato anche di Torino e di Novara. Tutto rinviato.

 

Nella città di San Gaudenzio, a conferma della fibrillazione tra alleati che forse non saranno più tali si è scritta un’altra pagine dell’House of cards al gorgonzola. Esplode un altro colpo nella guerra interna al centrodestra e a Forza Italia in particolare. La risposta alla dura presa di posizione del capogruppo azzurro a Palazzo Cabrino Gerardo Murante contro la rottura con il Carroccio annunciata dal coordinatore provinciale Diego Sozzani non si è fatta attendere. I due consiglieri Antonio Pedrazzoli e Paolo Coggiola, il primo esponente della formazione passeriana Blu Party e il secondo proveniente da Ncd anch’egli approdato nella stessa formazione, hanno deciso di lasciare il gruppo di FI nel quale erano rimasti fino ad oggi proprio per garantirne l’esistenza. Con questa mossa, i due hanno di fatto tolto i galloni e il ruolo politico di capogruppo a Murante, ma nello stesso tempo sconfessato anche la leadership di Sozzani che oggi mostra plasticamente di non governare più nulla, oltre se stesso.

 

In una nota Pedrazzoli motiva così la decisione: “Si apprende dalle testate giornalistiche locali che il consigliere comunale Gerardo Murante ha assunto una posizione politica di pieno sostegno alla linea imposta dalla Lega Nord per le imminenti elezioni amministrative. Sul punto si precisa che il gruppo consiliare di Forza Italia in seno al Consiglio Comunale di Novara è solo formalmente riferibile a Forza Italia quale partito politico, in quanto sia il sottoscritto consigliere Pedrazzoli e sia il consigliere Coggiola non fanno parte della compagine politica di Forza Italia. Pertanto la funzione di capogruppo svolta da Murante – scrive ancora il consigliere - si è sempre fondata su un mero gesto di cortesia dei consiglieri Pedrazzoli e Coggiola; tuttavia, preso atto della posizione politica del consigliere Murante, che si riconosce nella linea dettata da partiti che nello scacchiere politico locale si collocano nella estrema destra, quali sono Lega Nord e Casa Pound, i consiglieri Pedrazzoli e Coggiola lasciano il gruppo consiliare di Forza Italia che da questo momento non esiste più in Consiglio Comunale a Novara”.

 

Una posizione quella di Sozzani che continua a lasciare “allibiti” i vertici leghisti. Le continue rassicurazioni sulla tenuta del patto e della scelta di Alessandro Canelli quale candidato, “ribadite da un mese a questa parte dal coordinatore regionale Gilberto Pichetto”, come si osserva da via Bellerio, sono in aperta contraddizione con le posizioni assunte dal consigliere regionale novarese. L’attesa per avere dal coordinatore regionale azzurro e magari dallo stesso Berlusconi una parola chiarificatrice, a questo punto è destinata a protrarsi ancora.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    01:11 Venerdì 19 Febbraio 2016 moschettiere Caritas

    Guerra tra poveri. FI è in liquidazione (lo ripeto da almeno 1 anno), FdI con o senza Casapound e frammenti vari, ha percentuali da prefisso telefonico, e la Lega in Piemonte è stata messa in ginocchio dal Mutanda con gli amici di merenda. E quest'armata Brancaleone si chiama centrodestra? Questa è una succursale della Caritas!

  2. avatar-4
    23:40 Giovedì 18 Febbraio 2016 daniele galli la decadènce

    iniziò con il "porcellum" che ha scollegato gli eletti dall' elettorato,poi con l 'insofferenza per la dialettica insita in un partito anche se solo abbozzato come fu FI, poi con la democrazia diretta tra il leader e l'elettorato fatta a suon di sondaggi, poi con le scelte strategiche dettate dagli umori gornalieri dei sondati praticamente un panem et circenses, poi l' avvento delle yes girl in sostituzione degli yes men, poi la dittatura delle sole girl, l'effetto finale è quello che vediamo anche a Novara

  3. avatar-4
    22:41 Giovedì 18 Febbraio 2016 l'osservatore forse il problema è Pichetto

    E' politicamente poco credibile che il commissario da lui designato in terra gaudenziana, nonchè il suo previlegiato alle regionali, adotti comportamenti non concordati e non pianificati con il suo patrocinatore. Del resto la crisi del gruppo FI e dello stesso partito novarese è in corso da lungo tempo nell' assordante silenzio del conducator Pichetto. Sozzani senza Nastri che lo ha imposto , rappresenta proprio solo se stesso e ciò non è una novità, di fatto da buon ultimo arrivato in FI ha solo occupato posti di potere, lo stato desolante in cui si trova il partito determina la qualità del suo contributo politico.

  4. avatar-4
    22:12 Giovedì 18 Febbraio 2016 prendi la mano che delusione.............

    il centrodestra farebbe bene a non presentarsi per niente, tanto in questo clima infuocato di litigi la gente non andrebbe neanche a votare!! che tristezza!!!!!!!!!!!!!!

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