POLITICA & GIUSTIZIA

“Salvini va processato” Spataro non perdona

Il procuratore capo di Torino chiede, a norma di legge, al ministero della Giustizia l'autorizzazione per procedere contro il leader leghista. Al congresso del Carroccio piemontese aveva definito la magistratura "una schifezza"

La procura di Torino ha chiesto al ministro della Giustizia di procedere contro Matteo Salvini per vilipendio dell’ordine giudiziario. L’iniziativa è del procuratore capo Armando Spataro che, tramite la Digos della questura di Milano, aveva disposto indagini per verificare “l’eventuale sussistenza di estremi del reato” previsto dall'art. 290 del Codice penale e per cui, a norma dell'art. 313 c.p., non si può procedere senza l’autorizzazione del ministro della Giustizia. Il leader della Lega Nord è indagato per avere usato l’espressione “magistratura schifezza” lo scorso 14 febbraio durante un intervento a Collegno, al congresso del Carroccio piemontese. Gli accertamenti sono sostanzialmente conclusi ma per procedere, in base al codice, serve l’autorizzazione del ministero di via Arenula, come prevede l’articolo 313 comma tre del codice di procedura penale. Salvini rischia ora, in caso di condanna, una multa da mille a cinquemila euro.

 

“Se so che qualcuno, nella Lega, sbaglia sono il primo a prenderlo a calci nel culo e a sbatterlo fuori. Ma Rixi è un fratello e lo difenderò fino all’ultimo da quella schifezza che è la magistratura italiana. Si preoccupi piuttosto della mafia e della camorra, che sono arrivate fino al Nord”. Queste le parole prounciate contro i giudici dal segretario federale della Lega Salvini, dal palco del congresso piemontese del Carroccio. Salvini si riferiva alla “Rimborsopoli” ligure che vede l’'assessore del Carroccio Edoardo Rixi tra i rinviati a giudizio.

 

Dire che alcuni pm sono degli «scansafatiche» o che sono «politicizzati» rientra nei confini della libertà di espressione e del dibattito politico, aveva spiegato Spataro dopo le esternazioni del leghista. Ma sostenere che la magistratura è «schifezza, spazzatura è un’altra cosa», aveva precisato. Salvini rischia ora, in caso di condanna, una multa da mille a cinquemila euro, come prevede l’articolo 290 del codice penale.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    16:19 Martedì 29 Marzo 2016 rubatà salvietta ...

    per le schifezze rivolgiti in via bellerio!!!

  2. avatar-4
    15:38 Martedì 29 Marzo 2016 moschettiere Quando è giusto, è giusto!

    A Salvini gli voglio anche bene, ma come cittadino - e non solo - devo dire che certi toni aspri e certe uscite grevi (parlo in generale) vanno evitati. Ma non perché può esserci il Procuratore di turno che (correttamente) richiama al rispetto della Legge, ma per una questione di stile comportamentale. Crescere è innanzi tutto riconquistare quel livello di civiltà che purtroppo oggi spesso è difficile anche solo intravederlo.

  3. avatar-4
    15:38 Martedì 29 Marzo 2016 versionedibarney perché mai dovrebbe perdonare?

    o e un reato o non lo è:lo diranno i giudici, che non hanno nei propri poteri quello di perdonare, ma solo quello di perseguire i colpevoli quando infrangono la legge

  4. avatar-4
    15:36 Martedì 29 Marzo 2016 Sex Ci si dimentica in fretta ?!

    La dichiarazione incompleta Non era rivolto solo a Rixi ma anche alla vicenda Piemontese ( Molinari )

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