DECADENCE

Napoli manda nel panico Forza Italia

L'ex deputato di Giaveno resiste, per ora, alle richieste sempre più pressanti di farsi da parte per consentire una candidatura unitaria del centrodestra a Torino. A rischio la presentazione della lista. Prime defezioni: Vignale e i suoi sostengono Morano

A star fermi non s’inciampa, ma prima o poi si stramazza. È d’inerzia che rischia di morire Forza Italia a Torino, nell’esasperante attesa di una terza opzione, tra Osvaldo Napoli e Alberto Morano, che al momento nessuno intravvede. Oggi, all’ora di pranzo, l’ennesimo gabinetto di guerra nella sede del gruppo regionale: presenti il coordinatore Gilberto Pichetto, i colleghi a Palazzo Lascaris Claudia Porchietto, Gian Luca Vignale e Daniela Ruffino, oltre ai due commissari, cittadino e provinciale, Roberto Rosso (l’Omonimo) e Carlo Giacometto. Un rendez-vous giudicato dai più surreale, in cui i responsabili della macchina organizzativa hanno fatto presente che il problema non è solo più politico, giacché, se non si chiude entro domenica, “avremo dei problemi anche nella presentazione e composizione delle liste”. Le trattative, a livello nazionale, sono in stand by, anche perché intanto il leader della Lega Matteo Salvini e il suo sherpa al tavolo romano Giancarlo Giorgetti sono volati in Israele. Le vicende torinesi restano fortemente legate a quelle di Roma, dove Guido Bertolaso è il candidato di Forza Italia, mentre Lega e FdI sostengono Giorgia Meloni. Ma quand’anche si schiarisse il cielo sulla Capitale (operazione improba poiché anche a fronte di un ritiro di Bertolesso, com’è già stato soprannominato l’ex capo della Protezione Civile, a oggi non c’è un accordo su chi sostenere) le nuvole sotto la Mole rimangono gravide di pioggia.

 

Nel giorno in cui il ministro Alfano annuncia che proporrà al premier di indire le elezioni il 5 giugno, è stato lo stesso Red patacca a mostrare preoccupazione per la formazione delle liste, anche perché i due consiglieri comunali uscenti – Andrea Tronzano e Angelo D’Amico – hanno già fatto sapere di non essere intenzionati a prestare il proprio supporto all’organizzazione della campagna (dalla raccolta delle firme alle autentiche, fino alle iniziative di propaganda), in siffatte condizioni: la corsa solitaria non è solo un azzardo ma andrebbe a garantire il posto quasi esclusivamente al candidato sindaco. A che pro correre per assicurare lo scranno in Sala Rossa all'ex onorevole Macario? Che sia in corso un pressing su Napoli per convincerlo a fare un passo indietro e favorire la riapertura di un confronto unitario con gli alleati è cosa nota, com’è altrettanto certa, finora, l’indisponibilità ufficiale dell’interessato. In verità, rumors raccolti negli ambienti azzurri riferiscono di una eventuale clamorosa ritirata da parte dell’ex parlamentare di Giaveno, se la situazione non dovesse sbloccarsi entro le prossime 48 ore; auspicabilmente, da parte sua, con una convergenza di tutte le forze attorno al suo nome. Prospettiva lontana, lontanissima e comunque lungi dal tranquillizzare i vertici del partito, a cominciare da Pichetto, sul quale pare sortire qualche effetto il pressing crescente del duo Porchietto-Vignale. Quest’ultimo, in particolare, avrebbe già maturato la decisione, in ogni caso, di sostenere la candidatura del notaio nella cui lista civica intenderebbe far correre D’Amico e una serie di consiglieri di circoscrizione.

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5 Commenti

  1. avatar-4
    10:45 Giovedì 31 Marzo 2016 paolopaolo perchè ???

    perchè poi Tronzano o qualsiasi altro consigliere comunale dovrebbe rischiare un processo per "autenticare" le firme di Forza Italia???Vedrete che le firme della "Lista Civica Napoli" saranno autenticate dal PD ! :-X :-D :-p

  2. avatar-4
    10:21 Giovedì 31 Marzo 2016 Bandito Libero beh, se la Lega candida Tronzano e sbatte la porta in faccia alla Borgarello..

    ..sarebbe davvero paradossale! Ritengo incomprensibili (ed autolesionistiche) alcun loro ultime mosse, ma non così tanto, e men che mai sono stupidi, fidatevi. Tronzano troverà le porte della Lega sbarrate con doppia mandata! Tanto più che ci sarà qualcuno pronto a ricordare loro che egli è 'assessore' allo Sport di Fassino in Provincia-Città Metropolitana.. Finirà in braccio a Portas, nei Moderati. Tanto in 'mangioranza' in Provincia c'è già, appunto, vedrete che a mal parata farà questa scelta elettorale. E potrebbe pure farsi rieleggere; chissà!

  3. avatar-4
    09:16 Giovedì 31 Marzo 2016 zen38 les jeux sont faits

    L'unico dato certo è che Forza Italia non sarà sulle schede.Presentarla per fare il 2% e non fare neppure un eletto sarebbe un disastro mediatico. Adesso che Angelo D'Amico è sistemato resta il problema del povero Tronzano, che potrebbe realisticamente giocare le sue carte o nella Lega o nei Moderati... A quel punto il problema Napoli si sarà risolto da solo... Semplicemente perchè non ci sarà alcuna lista con cui candidarsi!

  4. avatar-4
    01:45 Giovedì 31 Marzo 2016 moschettiere Punto di cottura raggiunto

    Purtroppo per loro, con o senza Napoli, FI è nel panico, se non peggio. E l'intestardirsi su "Berto l'asu" (scelta che pare ormai senza ritorno) rischia di trascinare nel baratro il partito a Torino. Se la dirigenza piemontese fosse compatta (e coraggiosa) dovrebbe firmare una "pace separata" e ricucire i brandelli del centrodestra su Morano. Ma con personaggi alla Red Patacca (a proposito: devo ricordarmi di esigere il copyright dallo Spiffero!) la strada del fallimento è più che segnata...

  5. avatar-4
    21:36 Mercoledì 30 Marzo 2016 daniele galli O Captain! My Captain! our fearful trip is done

    non è che sotto sotto in FI Piemonte il timone è in mano a Schettino. Forza Red (quello antico) sei l' unico a rappresentare pienamente lo spirito del 94.

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