VERSO IL VOTO

Airaudo vuole un sindaco della notte

Il candidato della Sinistra vuole un alter ego per quando cala il sole. Dovrà occuparsi di trasporti notturni, beghe tra movida e residenti, rapporti con i commercianti. "Non può esserci un primo cittadino superman in grado di occuparsi di tutto"

Un sindaco della notte per una città che ama far le ore brave. Una figura che intende istituire Giorgio Airaudo, deputato di Sinistra Italiana, a capo di Torino in Comune, coalizione alternativa a Piero Fassino. Una iniziativa nel solco di quanto già attuato da una serie di altre città europee solite a fare le ore brave come Amsterda, Berlino, Londra, Tolosa. “Se i cittadini mi voteranno sindaco istituiremo subito questa figura - dice Airaudo - altrimenti lavoreremo con i nostri rappresentanti perché ciò avvenga. Nel frattempo, il 22 aprile, saremo ad Amsterdam per la rete dei sindaci della notte europei mirata a scambiarsi opinioni. Laddove sono nati si sono registrati effetti positivi”. Secondo Airaudo “oggi non si può pensare ad un Sindaco unico Superman che si occupi di tutto. E non si devono nascondere i problemi sotto il tappeto, ma affrontarli di petto, sia i più grandi sia i minori”.

 

Il sindaco della notte dovrà istituire una rete di trasporti efficiente anche durante la notte, mediare le diatribe tra i frequentatori della movida e i residenti, mantenere un dialogo con le associazioni dei commercianti. Da quando Torino ha iniziato a tirar tardi le beghe tra il popolo della notte e i residenti si sono moltiplicate: dai Murazzi – un esposto sul chiasso notturno ha dato il via all’inchiesta che ha tenuto sulla graticola politici e funzionari di Palazzo Civico, le cui posizioni sono state, tuttavia archiviate – a San Salvario, da Vanchiglia al Quadrilatero. “Bisogna riconoscere i problemi della propria città - ha spiegato Airaudo -. I conflitti sono una risorsa da cui possono scaturire delle opportunità per tutti: per chi vuole e ha diritto di dormire, per chi ha piacere di vivere la notte torinese e per chi lavora nei locali”.

 

Certo, il rischio, ora è che, dopo un candidato sindaco (Airaudo), una candidata sindaca, come lui stesso l'ha definita (Eleonora Artesio) e un sindaco della notte, qualora vincesse l'ex leader della Fiom i torinesi potrebbero perdere l'unica certezza che avevano e cioè che a Palazzo Civico c'è un sindaco. 

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4 Commenti

  1. avatar-4
    21:36 Venerdì 08 Aprile 2016 patty Dilettanti allo sbaraglio

    Ma allora a cosa servono vice sindaco e assessori? Qualcuno spieghi a questa pletora di aspiranti sindaci, che non si stanno candidando alla corrida televisiva: se falliscono da sindaci sono lacrime amare per tutti, e non solo le pernacchie della trasmissione televisiva di Corrado.

  2. avatar-4
    18:29 Venerdì 08 Aprile 2016 gattonero sarebbe meglio....

    l'Artesio, anche di giorno.

  3. avatar-4
    17:16 Venerdì 08 Aprile 2016 Ermy Airaudo sindaco?

    Sindaco della notte? Airaudo al massimo potrebbe far il sindaco del oblio... visto che comunque vada sparirà...

  4. avatar-4
    17:11 Venerdì 08 Aprile 2016 clandestino qualcuno gli comunichi

    che esistono gli assessori...

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