VERSO IL VOTO

Lista Fassino, sfondo rosso con giallo

Resta in sospeso l'ex consigliere comunale Chiavarino, gran navigatore di partiti. Voci sull'inopportunità di una sua candidatura. Per il resto poche sorprese: l'unico politico in corsa è D'Acri, ex assessore dipietrista in Provincia. Tra i big l'avvocato Caviglione

C’è una marocchina, un romeno e un egiziano. Non è la variante multietnica della vecchia barzelletta, piuttosto la variegata e cosmopolita lista civica di Piero Fassino, che oggi ha presentato i suoi candidati alle prossime amministrative di Torino. Poche sorprese, se non la “momentanea” esclusione dell’ex moderato (con sul groppone tante sigle) Paolo Chiavarino, 20 anni in Sala Rossa, dalla Dc a Forza Italia all’Udeur di Clemente Mastella, fino alla formazione di Mimmo Portas, e che, nonostante la pressione dell’eminenza grigiastra del Lungo Giancarlo Quagliotti, è stato tenuto fuori. Ma c’è chi è convinto che la decisione sia tutt’altro che definitiva. Al momento, infatti, l’elenco è formato da soli 38 aspiranti consiglieri sui 40 disponibili, lasciando due posti liberi, uno dei quali riservato proprio per Chiavarino (e probabilmente una donna con la quale fare coppia), il quale, non a caso, era presente in sala dopo aver minacciato fuoco e fiamme (e querele) qualora la sua esclusione fosse stata messa in relazione a “voci calunniose” messe in giro chissà da chi e chissà perché che però, come il famoso venticello rossiniano hanno preso a circolare, arrivando allo scatologico ventilatore. Posizione dunque congelata in attesa di ulteriori approfondimenti: “Fino al 26 aprile la lista è aperta – spiega il coordinatore Mario Giaccone -. In quella data ci sarà un incontro con tutti i candidati in Comune e nelle Circoscrizioni per iniziare a raccogliere le firme e da quel momento chi c’è c’è”. 

 

Il capolista è Marco D’Acri, già assessore al Bilancio in Provincia di Torino e attualmente assessore a Leini (nonché nel cda di Eurofidi), su cui la lista punta anche per un eventuale incarico in giunta, prospettiva che tuttavia dovrà passare per un buon risultato elettorale (e visti i precedenti nessuno è pronto a scommettere a cuor sereno). Al suo fianco l’avvocato Elisabetta Malagoli, esperta in diritto di famiglia e minorile, coinvolta in Alleanza per Torino da Pino De Michele, cui fa riferimento anche il campione di pugilato Andrea Scarpa. L’ala cattolica coordinata dal deputato Maurizio Baradello, può contare su Iole Avidano e Maurizio Versaci, consiglieri uscenti rispettivamente nelle circoscrizioni di San Salvario e Santa Rita. Dalla Piazza dei Mestieri arriva Ireneo Torrero, mentre gli esuli di Scelta Civica appoggiano l'ex assessore di Venaria Mimmo Dellisanti. Confermato l’avvocato Alfredo Caviglione, proposto dall’ex consigliere regionale del Pdl Daniele Cantore, mentre la new entry è costituita dal sindacalista del Csa in Regione Gigi Serra. Tra i presenti in sala, anche l’ex amministratore delegato di Gtt Tommaso Panero, un tempo braccio destro del segretario del Pd piemontese Davide Gariglio.

 

Quindici donne e 23 uomini, tra avvocati, veterinari, studenti universitari e farmacisti (Paolo Lorenzetti, cercherà di attingere consensi nella categoria). “Vogliamo mantenere stabile – prosegue Giaccone – l’impianto di rete civica concorrendo a formare il mosaico pluralistico e culturale al quale mira Fassino”. Ed è lo stesso Fassino a indicare nella lista “e nella volontà della società civile di assumersi la responsabilità della guida della città, un valore aggiunto”. 

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