AFFARI & FINANZA

Terme agli svizzeri, con lo sconto

Passa di mano la maggioranza dell’impianto di Acqui. Il gruppo elvetico di Binaghi se lo aggiudica per 9,5 milioni. Una cifra ben inferiore ai 15 milioni, base d’asta iniziale. Si attende la presentazione del piano industriale

Le Terme di Acqui sono svizzere. Ad aggiudicarsi l’81,19% delle quote della società, ovvero quelle della Regione Piemonte pancia a FinPiemonte Partecipazioni, è stato il gruppo elvetico South Marine Real Estate dell’imprenditore Gian Lorenzo Binaghi, lo stesso che aveva vinto la prima gara poi annullata dopo numerosi rinvii della stipula dell’atto alla quale non si erano presentati, adducendo diverse motivazioni. Lo stesso gruppo aveva poi, dopo mesi, presentato un’offerta di acquisto assai minore rispetto ai 16,5 milioni del prezzo di aggiudicazione. Da qui la necessità per FinPiemonte Partecipazioni di bandire una nuova gara e mettere, se possibile, una pezza all’esordio non certo edificante del processo di dismissione delle partecipate voluto da Sergio Chiamparino. Ridotta la base d’asta dai precedenti 15 milioni a 12,5, oggi all’apertura delle offerte la più alta risultata quella del gruppo svizzero: 9,5 milioni. Insomma, Binaghi - al quale il sindaco di Acqui Enrico Bertero ha subito inviato un messaggio piuttosto perentorio con la richiesta di un incontro entro una settimana per conoscere il piano industriale – ha (ri)comprato le terme, facendosi lo sconto. Sette milioni in meno, mica bruscolini.