CENTRODESTRA ALLE URNE

Ballo di famiglia aennina tra “fratelli”

Ghiglia intende schierare tutta la sua prima linea: il quorum è tutt'altro che una formalità. Potrebbero candidarsi anche gli assessori regionali Bonino e Ravello. Crosetto sempre più marginale, relegato al ruolo di frontman

FRATELLI Guido Crosetto e Agostino Ghiglia

La stoccata è arrivata persino da Enzo Ghigo che ha definito “normale” la candidatura tra i “Fratelli d’Italia” del figlio di Ugo Martinat, trattandosi di un partito “di destra”. E infatti tutta la vecchia famiglia allargata ex aennina di (provata) fede ghigliesca sembra rispondere compatta alla chiamata alle armi del suo federale. Agostino Ghiglia, che correrà capolista alla Camera su Piemonte 1 (ma vorrebbe pure il secondo posto sul Piemonte orientale), schiererà la formazione di “fedelissimi” quasi al completo. A quanto trapela dall’entourage dell’ex vicecoordinatore pidiellino, in lista ci saranno gli assessori regionali Barbara Bonino e Roberto Ravello, la pasionaria nera Augusta Montaruli e il capogruppo al Comune di Torino Maurizio Marrone. Tutti in campo a portare acqua al mulino di casa, giacché il raggiungimento del quorum è tutt’altro che scontato.

 

«Hanno cambiato insegna, mantenendo però la logica del “maso chiuso” che caratterizza da sempre il loro gruppo», accusa un ex con il dente avvelenato nei confronti degli antichi sodali. Rancori a parte, è innegabile che la neonata formazione stia acquisendo più un più marcato profilo di destra, con uno dei fondatori, Guido Crosetto di Marene, in posizione sempre più marginale, relegato al ruolo di frontman, «specchietto per le allodole liberali», chiosa il nostro anonimo interlocutore.

 

Battaglia per conquistare un posto più o meno blindato su Piemonte 2, dopo che Crosetto - che si presenterà in altre Circoscrizioni - si è spostato al Senato. Per uno scranno a Montecitorio sono infatti in corsa Gaetano Nastri, deputato uscente ed ex coordinatore del Pdl di Novara, il suo numero due Gianni Mancuso e il presidente di Palazzo Lascaris, il crosettiano Valerio Cattaneo.

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